"Rinascita", il voto a Sant'Onofrio e quella simpatia dei Bonavota per "La Spiga"
Non lasciava nulla al caso la criminalità organizzata ed esercitava un ruolo importante anche durante le elezioni amministrative. Dalla richiesta di custodia cautelare dell'inchiesta Rinascita Scott, viene fuori, nel carteggio corposo di oltre 13mila pagine, il presunto sostegno del clan Bonavota di sant'Onofrio ad una delle liste candidate alle ultime elezioni amministrative. Numerose le conversazioni registrate dai carabinieri che dimostrano - stando alle ricostruzioni degli investigatori -l'ingerenza della famiglia di 'ndrangheta sulla campagna elettorale. Conversazioni da cui emerge "l'influenza che clan Bonavota - sottolineano gli inquirenti - esercita sulla popolazione al fine di pilotare i voti verso candidati (che poi risulteranno eletti) preferiti". In un quadro più esteso, "le elezioni che si terranno anche nel limitrofo comune di Maierato, che risulta essere un territorio che risponde alla al locale di Sant’Onofrio, vengono captate conversazioni tese ad influenzare il regolare svolgimento delle elezioni".
I riferimenti a "Pasquale e Mimmo". Numerose le conversazioni intercettate: una di queste capta il dialogo, all'interno di una Renault Clio di Paolo Petrolo, nella quale quest'ultimo "si trova a conversare - scrive la Dda di Catanzaro - con un soggetto al momento non identificato ma che gode delle sue confidenze, poiché vengono fatti dall’uomo riferimenti ai "Bonavota" intesi come punto di riferimento al fine di ottenere indicazioni su chi deve essere votato". Il contesto nel quale avviene il dialogo "è palesemente mafioso" secondo gli investigatori. In particolare, si fa riferimento "a Pasquale e Mimmo", ovviamente Pasquale e Domenico Bonavota, "vertici indiscussi del sodalizio mafioso omonimo di Sant'Onofrio". L’uomo inoltre, "con la partecipazione del Paolo Petrolo, fa il riferimento alla “Spiga”, in realtà schieramento politico denominato “Tre Spighe”, risultato poi vincitore delle elezioni comunali, indicando nella conversazione il nominativo di Nicola Addesi, poi eletto e attuale consigliere comunale di Sant’Onofrio".
Ecco uno dei passaggi della conversazione: "A chi voti tu?" avrebbe chiesto l'uomo a Paolo Petrolo. E questi avrebbe risposto: "A chi mi dice di votare!! Perchè?" Poi la precisazione: "Io a Nicola, Nicola Addesi della Spiga...Non votiamo la Spiga?" e Petrolo: "Eh si E'' Lui dice che dobbiamo stare calmi lì...che Addesi". E ancora più avanti: "Tuo fratello a chi vota?" avrebbe chiesto Paolo Petrolo al suo interlocutore e quest'ultimo avrebbe risposto in modo emblematico: "Nicola. Però lui non vuole che si sappia in giro perchè giustamente io sono nel..."
Il quesito esplicito. Subito dopo, un'altra richiesta viene fatta al proprietario dell'auto in modo più diretto: "Ma dimmi una cosa lì i Bonavota che fanno?". E subito dopo: "Li vedo un pò freddi, secondo me lì, prima erano partiti, non ti ricordi Mimmo?". La conversazione prosegue e subito dopo l'uomo che si trova in macchina con Petrolo chiarisce: "Io a Pasquale l'ho sentito bene parlare della Spiga".
Un ulteriore riscontro per gli investigatori il giorno delle elezioni tra Paolo Petrolo e Paolo Lopreiato "detto Bambolo", ritenuto "partecipe dell'associazione mafiosa" dei Bonavota che interloquiscono anche con un terzo soggetto. Da uno scambio di battute emerge chiaramente che "entrambi voteranno -scrivono gli inquirenti - la lista indicata dal clan Bonavota". (t.f.)
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