Dall'ordinanza emerge che l'ex assessore Alberto Sarra (arrestato), ad avviso della Dda, ha chiesto ed ottenuto nel 2004 i voti dei clan alle Europee per Gianni Alemanno e Umberto Pirilli

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I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria, stanno eseguendo una perquisizione domiciliare nell’ufficio e nell'abitazione dell’ex sindaco di Reggio Calabria ed ex presidente della giunta regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti.

Giuseppe Scopelliti

Le perquisizioni sono state ordinate dalla Dda reggina nell'ambito dell'operazione antimafia denominata "Mammasantissima" che ha portato oggi a svelare l'esistenza di un gruppo mafioso occulto capace di condizionare diverse elezioni sia comunali, quanto provinciali e regionali arrivando a poter contare pure su referenti in Parlamento.

Dall'ordinanza si apprende intanto che fra le contestazioni rivolte all'ex sottosegretario della giunta di Giuseppe Scopelliti, ovvero Alberto Sarra (arrestato), vi è anche quella di aver chiesto i voti ai clan nelle elezioni Europee del 2004.

Alberto Sarra

Ad avviso dei magistrati, infatti, Alberto Sarra (An) al duplice fine di impedire a Giuseppe Scopelliti di abbandonare l’incarico di sindaco del Comune di Reggio Calabria (lo stesso aveva in animo di concorrere alle elezioni europee) e di guadagnare un incarico assessoriale in Regione (per come stabilito, secondo gli inquirenti, con Paolo Romeo), avrebbe chiesto ed ottenuto che i clan Lo Giudice di Condera (frazione di Reggio Calabria), gli Alvaro di Sinopoli (per il tramite dei Lo Giudice), i De Stefano di Reggio per il tramite di Chirico Francesco, i Libri ed i Caridi di Reggio Calabria ed i Vadalà’ di Bova Marina "appoggiassero i candidati Pirilli Umberto ed Alemanno Gianni". 

Paolo Romeo

Tale progetto politico, Sarra l'avrebbe condiviso con l'avvocato Paolo Romeo (arrestato quale soggetto di vertice della nuova struttura mafiosa scoperchiata oggi dai magistrati reggini) ed a conferma di ciò vi sarebbero per gli inquirenti diverse intercettazioni fra i due.

Altre intercettazioni fra uno dei Lo Giudice e Sarra, dirette o mediate dalla segreteria politica dello stesso Sarra, confermerebbero - ad avviso dei magistrati - che i candidati di Sarra alle Europee del 2004 erano Alemanno e Pirilli, quest'ultimo all'epoca assessore regionale in Calabria. Sono a questo punto gli stessi magistrati a precisare però che i candidati di area centro-destra nel Collegio di interesse (quello Meridionale) per le elezioni Europee del 2004 "erano sostanzialmente Gasparri, Alemanno e Pirilli e i primi due, pur a fronte del positivo riscontro elettorale, rinunciarono a favore di Pirilli".

Umberto Pirilli

Questa vicenda, ad avviso della Dda, renderebbe ancor più significativo l'esito delle intercettazioni svolte sul conto Francesco Caridi (finito oggi ai domiciliari) che pur avendo ricevuto una richiesta dal senatore Antonio Caridi di sostenere alle Europee del 2004 Gasparri (attuale vicepresidente del Senato), avrebbe professato apertamente la sua adesione alle posizioni di Sarra, "orientato a favore di Alemanno e Pirilli". Nè Alemanno, nè Pirilli, nè Gasparri risultano indagati, ma i loro nomi vengono riportati nell'ordinanza per dimostrare l'ipotesi accusatoria, ovvero la capacità di Paolo Romeo e Alberto Sarra, arrestati in quanto ritenuti componenti della struttura segreta che fiancheggiava il vertice della 'ndrangheta reggina, di imporre loro uomini di fiducia nelle istituzioni.

Gianni Alemanno

Secondo l'accusa, Alberto Sarra aveva quindi appoggiato alle Europee del 2004 Pirilli e Alemanno secondo un disegno condiviso con Paolo Romeo, che mirava da un lato a consentire a Sarra di assumere un incarico da assessore regionale, e dall'altro a impedire a Giuseppe Scopelliti di abbandonare l'incarico di sindaco di Reggio Calabria, che suo malgrado aveva dovuto accettare, per cabdidarsi alle europee. In quell'occasione, l'attuale senatore Antonio Caridi, anch'egli destinatario di una misura cautelare non eseguita in attesa dell'autorizzazione del Senato, avrebbe appoggiato Gasparri. Sarra nel 2002 subentrò così a Scopelliti come consigliere regionale. Successivamente, nel 2004, a seguito della sua elezione al Parlamento europeo dopo la rinuncia di Fini, Gasparri e Alemanno, subentrò a Pirilli nell'incarico di assessore regionale.

Maurizio Gasparri

Il nome di Gasparri, inoltre, viene fatto ai pm da un collaboratore di giustizia, Salvatore Aiello, ex direttore operativo della società mista "Fata Morgana" che si occupava della raccolta differenziata a Reggio Calabria, in merito a un'assunzione che il sindaco Scopelliti avrebbe chiesto per un cameriere di un noto bar, che secondo quanto dichiarato dal collaboratore era "amico intimo" di Gasparri.

In una nota, intanto, Gianni Alemanno ribadisce "nella maniera piu' categorica che non c'è nessun mio coinvolgimento nell'inchiesta "mammasantissima" sulla 'ndrangheta. Nella fattispecie non ho mai conosciuto - dichiara Alemanno - nè politicamente nè personalmente il senatore Antonio Caridi, mentre con l'ex sottosegretario regionale Alberto Sarra non intrattengo più alcun rapporto da almeno dieci anni. In ogni caso la mia azione nella regione Calabria è sempre stata di natura politica ed elettorale, senza nessun coinvolgimento - conclude l'ex sindaco di Roma - con ambienti o logiche di tipo affaristico".

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