Basterebbe una centralina. Ma all’Amministrazione servono mesi per sostituirla. I gruppi consiliari di opposizione (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuore Vibonese, Identità Territoriale, Insieme al Centro) denunciano con forza il prolungato blackout dell’impianto semaforico di via Giacomo Matteotti: un quadrivio nevralgico lasciato allo sbando, senza alcun presidio di sicurezza.

«È inaccettabile – dichiarano i consiglieri di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuore Vibonese, Identità Territoriale, Insieme al Centro – che a Vibo Valentia si giochi con la pelle dei cittadini. Da mesi l’incrocio di via Matteotti è una giungla: auto che sfrecciano, pedoni che rischiano la vita, ciclisti costretti a sfidare il traffico. L’unica cosa che funziona è la paura della gente. Questa non è buona amministrazione, è negligenza».

Le rassicurazioni dell’assessore Colelli si sono rivelate vuote. Parole, zero fatti. Intanto l’estate ha portato più traffico, più turisti, più pericoli. E il Comune continua a guardare altrove.

«Abbiamo raccolto decine di segnalazioni di residenti e commercianti esasperati – continuano i rappresentanti della minoranza – Ci dicono una cosa sola: qui è solo questione di tempo prima che ci scappi il morto. L’Amministrazione non può nascondersi dietro la burocrazia. Quando è in ballo l’incolumità pubblica, i tempi straordinari si trovano. Se non li trovano loro, li troviamo noi».

L’opposizione chiede quindi con urgenza tre misure chiare: l’acquisto e il montaggio immediato della centralina con procedura d'urgenza; soluzioni tampone a partire da oggi, come la presenza dei vigili urbani nelle ore di punta; una data certa di riattivazione dell'impianto.

«Via Matteotti è uno snodo strategico della città – concludono i gruppi di opposizione – Lasciarlo senza semaforo è la fotografia di un’amministrazione allo sfascio, lenta, assente e lontana dai problemi reali. I vibonesi meritano rispetto, non l’indifferenza di Palazzo. Agite subito, prima che il conto da pagare sia in vite umane».