Omicidio a Mileto, fratello presunto killer scappa di casa. Rinvenuto in scarpata
Ad allertare i carabinieri sono stati gli stessi familiari, allarmati dai propositi di suicidio manifestati dal giovane
Si allontana da casa, dove si trova ristretto ai domiciliari con propositi di suicidio. Momenti di grande apprensione per la famiglia di A. P., il quindicenne di Mileto reo confesso dell'omicidio di Francesco Prestia Lamberti avvenuto nelle campagne di Calabrò lunedì sera.
La scomparsa. Alla ribalta della cronaca è salito nel pomeriggio di oggi il fratello del presunto killer, il ventunenne Gianluca, arrestato lo scorso mese di gennaio nell'ambito dell'operazione anti-droga Stammer. Il giovane ha fatto perdere le proprie tracce subito dopo pranzo. A lanciare l'allarme sono stati gli stessi familiari che hanno avvertito i carabinieri. Scattate le ricerche, il ventunenne è stato trovato in una zona isolata della frazione di San Giovanni, nei pressi di una scarpata, a quanto pare leggermente ferito ad una mano.
Il ritrovamento. Ai medici del 118 che lo hanno soccorso ha riferito di essere caduto accidentalmente. Il ragazzo è stato dapprima portato in caserma e quindi condotto a casa dove lo attendevano con ansia i familiari, già duramente provati dall'immane tragedia che ha coinvolto il fratello più piccolo, Alex, tenuto in custodia in un centro per minori a Catanzaro con la pesante accusa di omicidio.
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