“Basso profilo”, Gratteri spiega l’operazione: “È ingordigia, non stato di necessità” (VIDEO)

Il procuratore di Catanzaro: “La ‘ndrangheta spara meno però ha sempre più rapporti con imprenditori e politici”. Trovati tanti di quei soldi in contanti che “non hanno ancora finito di contarli”

“L’indagine conclusa con gli arresti di questa mattina è la sintesi di quello che diciamo ormai da decenni: la ‘ndrangheta spara meno però corrompe di più, ha sempre più rapporti con il mondo dell’imprenditoria e della politica”. Così il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri a margine della conferenza stampa di presentazione dell’operazione “Basso profilo”, in cui sono coinvolti imprenditori e politici, tra cui l’assessore regionale al Bilancio Franco Talarico e il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa.

“Ingordigia, non stato di necessità”. La sintesi dell’operazione, spiega Gratteri, è che “l’imprenditore Antonio Gallo, un uomo molto ‘eclettico’ e un filo spregiudicato, ha contatti con uomini delle forze dell’ordine, con la politica, con la ‘ndrangheta di tutta la provincia di Crotone, e attraverso questi contatti si muove su più piani e riesce ad allargare la sua attività imprenditoriale per diventare sempre più ricco”. Al punto, spiega il magistrato, che hanno trovato tanti di quei soldi in contanti che “non hanno ancora finito di contarli”, oltre a macchine di lusso, appartamenti e Rolex. “Questa sua voglia di ingrandirsi come imprenditore – dice ancora Gratteri – lo porta a rivolgersi alla cosca di Stefano Tegano per organizzare la campagna elettorale dell’onorevole Talarico alle elezioni del 2018”. La questione, evidenzia il magistrato, è che “stiamo parlando di ingordigia, non di stato di necessità”.

Talarico “era a conoscenza”. Ma Franco Talarico, assessore al Bilancio della Regione Calabria (QUI le accuse nei suoi confronti), finito oggi ai domiciliari, era a conoscenza di questa attività che l’imprenditore Gallo avrebbe condotto in suo favore? “I risultati dalle nostre intercettazioni e dei nostri riscontri ci fanno dire – risponde Nicola Gratteri – che Talarico sapeva perfettamente che Gallo andava a rivolgersi alla ‘ndrangheta di Reggio Calabria, visto che Talarico ha pensato di candidarsi nel circondario di Reggio Calabria”. Mentre per quanto riguarda il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa “con Talarico erano nello stesso partito e per questo Talarico, per ricambiare per l’interesse nelle elezioni politiche, gli ha organizzato un pranzo per avere la possibilità di ottenere benefici, appalti”.

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