"Stiamo lavorando in più direzioni per consegnare una città migliorata nei conti, nell’organizzazione e che sia risanata nel tessuto sociale. Portiamo avanti un lavoro di impianto, di cambiamento, di nuova edificazione della città: stiamo gettando basi diverse in un’ottica di cambiamento, intervenendo non nella logica del particolare ma sui meccanismi globali della comunità". È un bilancio particolarmente ottimistico quello fatto dal sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, in una conferenza stampa convocata questa mattina per fare il punto sugli ultimi 18 mesi di amministrazione. Una realtà "difficile e complessa", di cui "eravamo a conoscenza", ma "voglio riaffermare che quello che abbiamo effettivamente trovato è decisamente lontano da ogni nostra immaginazione".

"Abbiamo gli anticorpi sul piano della legalità". Sono stati quindi ripercorsi i momenti più duri degli ultimi mesi. A partire dal blitz in Comune della Guardia di Finanza del 28 ottobre 2019 - “quel giorno è rimasto indelebile nella memoria di tutti noi” - di cui ancora non si conoscono gli esiti. Passando poi per Rinascita Scott, l'emergenza Covid e la Corte dei Conti che parla di un debito di 61 milioni. Una situazione difficile aggravata "dalla morte di Jole Santelli con cui avevamo intessuto una collaborazione sincera, molto profonda e molto proficua”. Una serie di eventi a seguito dei quali, si dice sicura la Limardo, "abbiamo mantenuto dritta la rotta della nave amministrativa": "L'Amministrazione - ha dichiarato - ha assunto gli anticorpi sul piano della legalità, e forti dosi di vitamine sul piano dell’attività amministrativa".

Scala mobile incompiuta e mancata trasparenza. Secondo l'Amministrazione negli ultimi 18 mesi sono state gettate "le basi di un cambiamento reale" che, è stato precisato, "viene già percepito dai cittadini" ma anche "a livello provinciale e regionale". A riprova di questo sono state citate diverse azioni che, però, non sono sopravvissute a un veloce fact checking: a partire dalla scala mobile, che dopo diverse proroghe avrebbe dovuto essere pronta il 28 dicembre ma i lavori sono ancora in alto mare ("ma per il primo semestre del 2021 sarà pronta" ha precisato l'assessore Giovanni Russo). Così come "la massima trasparenza verso i giornalisti", in realtà mancata in diverse occasioni. O ancora l'attenzione "a procedere sempre con le gare di appalto e raramente con affidamenti diretti", tranne però nel caso della gestione dei rifiuti organici affidata - direttamente - per oltre un anno ("ma domani verrà pubblicata la gara", ha informato l'assessore Vincenzo Bruni ammettendo il ritardo dell'Ato vibonese). A ciò si aggiunge un altro aspetto: secondo il report del Sole 24 Ore, infatti, la qualità della vita nel Vibonese è peggiorata rispetto al 2019. Ma "una sola posizione in meno non è indicativa - ha risposto il sindaco Limardo - e per migliorare la qualità della vita sono necessarie delle attività che richiedono molto più tempo".

Gli obiettivi raggiunti: dal Psc alla raccolta differenziata. Oltre a varie cose ancora da sistemare, però, ci sono diversi obiettivi raggiunti. Come l'abolizione delle cedole per i libri scolastici, o l'approvazione del Psc "che la città aspettava ormai da troppi anni". Ma anche la riduzione del consumo idrico nella città, grazie alla riparazione delle perdite e maggiori controlli; una percentuale di raccolta differenziata che si attesta, in media, intorno al 67%; e diverse telecamere installate per riprendere gli "incivili" che abbandonano la spazzatura per strada. Oltre al lavoro portato avanti dall'assessore Pacienza "che aveva già avviato il tavolo di confronto sul Commercio e ha fatto ordine nei mercati cittadini".

Attenzione alle frazioni marine. Un’attenzione complessiva per la città, ha affermato il sindaco Limardo, che non ha risparmiato anche le frazioni marine. Si sta infatti “risolvendo” la questione dei depositi costieri della Meridionale Petroli “non nel senso dello spostamento, ma nel contenimento delle curve di danno all’interno dei depositi”. Oltre a un’attività definita “rivoluzionaria” sul quartiere Pennello: “L’Amministrazione D’Agostino aveva iniziato un percorso, sospeso nella scorsa amministrazione, che ora è stata ripresa e stiamo procedendo al galoppo”. E, infine, è stato citato anche il "processo di metanizzazione nelle stesse frazioni marine".

Il secondo dissesto. Inevitabile, poi, che l’accento finisse anche sull’eventualità del secondo dissesto. “L’Amministrazione - ha dichiarato l’assessore al Bilancio Maria Teresa Nardo - ha posto in essere un piano di riequilibrio per risanare i conti nei prossimi 15 anni. Perchè non abbiamo dichiarato il dissesto? Poteva essere la scelta più facile, ma io mi sento di dire che ci abbiamo provato e ci stiamo provando, abbiamo dei risultati positivi anche se sono pochi”. Di fondo c’è lo spettro del primo dissesto, dichiarato nel 2013, che “non è stato risolutivo” per i conti del Comune, e per questo “crediamo che anche un secondo dissesto non sia la soluzione più appropriata”. Rimane però ancora accesa la speranza, sia perchè “aver portato avanti il piano di riequilibrio, e l’interlocuzione con Corte dei Conti e Ministero, ci ha permesso di mettere in chiaro la situazione che si è creata negli anni e che forse mai nessuno era riuscito a mappare”; sia perchè, se la Corte approvasse gli sforzi fatti per redigere il Piano di riequilibrio, “arriverebbero anche risorse straordinarie”. Nei primi mesi del 2021, comunque, se ne saprà di più.