Processi “aggiustati” a Catanzaro, il pentito: “Il giudice Petrini? Un massone deviato”

Spunta anche un’intercettazione tra due indagati finiti nell’inchiesta della Dda di Salerno che chiama in causa l’Opus Dei

C’è anche l’ombra della massoneria deviata nell’inchiesta “Genesi” che ha portato all’arresto del presidente di sezione della Corte d’Appello di Catanzaro Marco Petrini. Tra le oltre cento pagine dell’ordinanza spunta un’intercettazione tra due dei principali indagati che fanno riferimento alla loro comune appartenenza alla massoneria. Si tratta di Ottavio Rizzuto, presidente del Consiglio d’amministrazione della Banca di credito cooperativo del Crotonese, ed Emilio Santoro, ex dipendente dell’Asp, una delle figure principali dell’indagine e ritenuto dagli inquirenti l’intermediario tra il giudice Marco Petrini e l’ex consigliere regionale Pino Tursi Prato. Parlando e riferendosi proprio a quest’ultimo Rizzuto chiede a Santoro: “Ma Pino è “fratello” nostro?”. Fratello, specificano gli inquirenti, inteso come appartenente alla massoneria. La risposta è chiara: “Sì, è dell’Opus Dei”, dice Santoro che aggiunge: “apposta, hai capito o no?”. Da parte di Rizzuto arrivano quindi delle rassicurazioni in merito: “Mariù, non ti preoccupare, ce la caviamo”. Il riferimento è al ricorso presentato da Tursi Prato per riottenere il vitalizio da consigliere regionale.

La toga “sporca” col “grembiulino” nascosto. Di massoneria deviata parla anche il collaboratore di giustizia vibonese Andrea Mantella chiamato ad arricchire il compendio investigativo acquisto dagli inquirenti. Il pentito viene sentito il 4 aprile del 2019 e in quell’audizione gli viene chiesto se fosse a conoscenza di relazioni esistenti tra altri magistrati del distretto di Catanzaro ed esponenti della criminalità organizzata calabrese. Il pentito spiega di aver appreso da Domenico Bonavota, da Ernesto Grande Aracri, da Giovanni Abramo ed anche da Nicolino Grande Aracri l’appartenenza alla massoneria deviata del giudice Marco Petrini. “Da un decennio a questa parte – specifica – ho sentito parlare come vi ho già detto del dottore Petrini quale appartenente alla massoneria deviata”. Togha “sporca” con il “grembiulino” da massone nascosto secondo quanto sostenuto da Andrea Mantella che dice invece di non conoscere Emilio Santoro e di conoscere solo di nome “come politico cosentino” Giuseppe Tursi Prato, i due “fratelli” citati tra le 120 pagine dell’ordinanza.

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