Omicidio a Mileto, i carabinieri alla ricerca di bossoli in una piazza. Ecco l'esito dell'autopsia
Si fa strada una nuova ipotesi investigativa sul luogo del delitto. Indagini serrate mentre oggi è stata eseguito l'esame autoptico. Francesco ucciso con due colpi al petto e alla testa
Resta ancora parzialmente avvolta dal mistero la dinamica dell'omicidio di Mileto. Nel pomeriggio odierno è stata eseguita l'autopsia sul cadavere del sedicenne freddato da un suo coetaneo. Massimo riserbo degli inquirenti sull'esito dell'esame effettuato dal medico legale Katiuscia Bisogni nell'obitorio dell'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia.
L'autopsia. A giudicare dalle poche notizie che trapelano Francesco Prestia Lamberti sarebbe stato colpito da due proiettili al petto ed alla testa, comunque, in parti vitali del corpo. Sarebbero stati sparati da una pistola calibro 6.35 che si ritiene appartenesse al nonno del ragazzo che la deteneva legalmente e che ancora non è stata trovata. Il sedicenne è stato quindi colpito mortalmente alla nuca e alla zona addominale-toracica. Entrambi i colpi sono rimasti nel corpo del giovane.
Nuova ipotesi investigativa. Con il passare delle ore emerge una nuova ipotesi investigativa sul luogo in cui si è consumata la tragedia. I carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia che conducono le indagini unitamente ai militari della Stazione di Mileto sarebbero alla ricerca di bossoli in una piazza della cittadina normanna, situata in località Naccari. Proprio lì, nella tarda serata di lunedì, sarebbero stati uditi da alcune persone, colpi di pistola. Un dettaglio di non poco conto che porterebbe a modificare lo scenario del delitto e alimenterebbe ulteriori sospetti in merito al luogo in cui è avvenuta la tragedia.
Indagini serrate. Proprio in queste ore, gli inquirenti stanno cercando di capire se l'omicidio sia stato davvero commesso nelle campagne del rione Calabrò, oppure, se Francesco sia stato ucciso in un altro posto e trasportato nell'uliveto dove i carabinieri lo hanno rinvenuto con le mani nelle tasche. Al momento A.P., presunto killer di appena 15 anni, resta l'unico indagato di una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire. Nessun provvedimento, infatti, è stato adottato nei confronti del diciannovenne di Paravati D.E., la terza persona coinvolta in questa immane tragedia con un ruolo ancora da definire.
Lutto cittadino. Domani, alle 16, nella Cattedrale di Mileto, avranno luogo i funerali del giovane. Il sindaco, Domenico Antonio Crupi, nella giornata delle esequie, ha proclamato il lutto cittadino disponendo l'esposizione delle bandiere a mezz'asta negli uffici pubblici e la chiusura degli esercizi commerciali dalle 16 alle 18.
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