"La memoria dei Caduti non si usa per fare propaganda": il sindaco di San Gregorio replica alle polemiche
Il primo cittadino risponde alle dichiarazioni del consigliere Lo Muto dopo il Consiglio comunale: "La memoria appartiene all'intera comunità e non può diventare uno strumento di visibilità personale"
Il sindaco di San Gregorio d'Ippona, Pasquale Farfaglia, interviene con una nota per replicare alle dichiarazioni del consigliere Gregorio Lo Muto in merito all'esito dell'ultimo Consiglio comunale e alla discussione sul monumento ai Caduti.
«Leggo con stupore le dichiarazioni del consigliere Gregorio Lo Muto, che tenta di rappresentare l'esito del Consiglio comunale come una presunta offesa alla memoria dei Caduti. La realtà è ben diversa», afferma il primo cittadino, respingendo ogni ricostruzione che attribuisca all'Amministrazione una mancanza di rispetto nei confronti dei caduti di guerra.
Farfaglia sottolinea che «nessuno ha votato contro i Caduti, nessuno ha votato contro la storia del nostro Paese e nessuno ha mai messo in discussione il rispetto dovuto a chi ha sacrificato la propria vita per la Patria».
Il sindaco ricorda inoltre quanto già realizzato dall'Amministrazione sul fronte della valorizzazione della memoria storica. «L'Amministrazione Farfaglia, con i fatti e non con gli slogan e la spettacolarizzazione, già nel 2003 ha realizzato ciò che oggi qualcuno finge di scoprire», evidenzia, riferendosi all'installazione delle lapidi con i nomi dei Caduti delle due Guerre mondiali. I nomi ancora mancanti, precisa, «verranno aggiunti senza la necessità di approvare alcuna mozione, per adempiere a un dovere morale».
Nel comunicato viene affrontata anche la questione del cannone collocato presso il monumento. Secondo Farfaglia, «non faceva parte del monumento originario realizzato dall'artista locale Fortunato Farfaglia, ma è stato collocato successivamente», motivo per cui il monumento sarebbe stato «riportato alla sua originale autenticità».
Il sindaco difende quindi la scelta del Consiglio comunale di respingere la mozione, sostenendo che si sia trattato di una decisione assunta nel pieno rispetto delle regole democratiche. «La mozione è stata respinta perché il Consiglio comunale ha ritenuto di non condividerne le modalità. È questa la democrazia: si presentano proposte, si discutono e si votano. Chi perde una votazione dovrebbe rispettarne serenamente l'esito».
Farfaglia esprime infine rammarico per le polemiche nate all'interno della stessa maggioranza, osservando che un confronto preventivo avrebbe evitato la contrapposizione pubblica.
«La memoria dei Caduti appartiene all'intera comunità di San Gregorio d'Ippona e non può diventare uno strumento di visibilità personale o di propaganda politica», conclude il sindaco. «Questa Amministrazione continuerà a rispettarla come ha sempre fatto: con opere concrete, con senso delle istituzioni e con il massimo rispetto per la storia del nostro Paese, non con operazioni mediatiche costruite per dividere la comunità».
