Nuova udienza stamane nell'aula bunker del nuovo Tribunale di Vibo Valentia per il processo nato dall'operazione antimafia denominata "Black money" contro il clan Mancuso. Dinanzi al Tribunale collegiale presieduto da Vincenza Papagno, a latere i giudici Giovanna Taricco e Pia Sordetti, è toccato all'imputato Raffaele Corigliano, 50 anni, di Mileto, rendere dichiarazioni spontanee per cercare di chiarire la conduzione delle proprie attività imprenditoriali, smentendo di aver mai fatto da prestanome all'imputato Agostino Papaianni.

Agostino Papaianni

Dopo il deposito da parte del pm Marisa Manzini di alcuni elenchi degli interlocutori delle conversazioni intercettate dai carabinieri del Ros, è toccato quindi al Tribunale programmare le prossime udienze del processo. Lunedì prossimo (25 gennaio) inizieranno a deporre in aula i testi della difesa dell'imputato Leonardo Cuppari di Ricadi e poi quelli dell'imputato Damian Fialek, palacco residente a Sant'Angelo di Drapia. Le altre udienze sono state calendarizzate per lunedì 1 febbraio, 8 febbraio, mercoledì 17 febbraio, lunedì 22 febbraio e lunedì 29 febbraio con inizio delle udienze fissate per le ore 9,30.

Giovanni Mancuso

Leonardo Cuppari

Pantaleone Mancuso

 

 

 

 

 

Gli imputati. Imputati a vario titolo dei reati di associazione mafiosa, estorsione, usura, detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, sono: Giovanni Mancuso, Antonio Mancuso, Giuseppe Mancuso (cl. ’77, figlio del defunto boss Pantaleone Mancuso, detto “Vetrinetta”), Damian Fialek, Antonino Castagna, Agostino Papaianni, Leonardo Cuppari, Antonio Prestia, Gaetano Muscia, Pantaleone Mancuso (detto “Scarpuni”), Nicola Castagna, Filippo Mondella, Antonio Velardo (latitante), Raffaele Corigliano, Carmela Lopreste, Giuseppe Papaianni, Francesco Buccafusca, Pantaleone Zoccali, Carmina Mazzitelli, Ottorino Ciccarelli, Alberto Caputo.

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