Fortunato Petrolo
Fortunato Petrolo

“La redazione del Piano di Emergenza Esterna per il deposito Meridionale Petroli di Vibo, proposto dall’Ufficio Territoriale di Governo, si concentra primariamente sulla gestione della popolazione, della viabilità e delle aree limitrofe, per consentire il rapido raggiungimento delle zone di pianificazione da parte dei mezzi di soccorso, nonché per garantire il trasferimento di eventuali persone coinvolte verso i presidi sanitari”.

Lo afferma Fortunato Petrolo, segretario provinciale di Sinistra Italiana / AVS Vibo Valentia, che in una lunga nota entra nel merito del documento e del dibattito politico in corso, precisando che “il piano si compone di oltre 110 pagine e tavole grafiche che illustrano nel dettaglio ogni aspetto tecnico, sottoponibile a modifiche da parte dei cittadini. Tale attività, espletata dal Prefetto d’intesa con il Comune interessato, viene resa pubblica in applicazione dell’articolo 21 comma 10 del D. Lgs. n. 105/2015 e del successivo D.M. 29 settembre 2016 n. 260, ed è disponibile alla popolazione per consentire la possibilità di presentare osservazioni, proposte o richieste di modifica entro trenta giorni dalla pubblicazione”.

Il dirigente di Sinistra Italiana aggiunge: “In questi giorni assistiamo a una serie di prese di posizione nei confronti del P.E.E. con attacchi all’amministrazione comunale, definita incompetente e priva di azione politica. Registriamo inoltre la richiesta del gruppo consiliare ‘Democratici e Riformisti’, che si riconosce nella maggioranza, di convocare un consiglio comunale urgente per discutere del Piano di Emergenza Esterna, senza aver preventivamente chiesto un confronto con i capigruppo consiliari e senza informare il sindaco, aprendo così la strada alla speculazione politica dei gruppi di opposizione del centrodestra. Credo che queste azioni solitarie ci devono far riflettere sul vero senso e sulla funzione della politica, che in questo caso predilige l’apparire invece del confronto di merito”.

“Riteniamo che la politica sia un bene prezioso che va salvaguardato – prosegue la nota – e siamo convinti che esiste ancora un’altra politica, fatta di passione, impegno e sacrificio, al servizio delle comunità amministrate”.

Sul piano urbanistico, Petrolo sottolinea: “Il Piano Strutturale Comunale di Vibo Valentia (P.S.C.), approvato con delibera n. 52 del 27/07/2020, individua l’area in cui sorge l’impianto della Meridionale Petroli come ‘area per servizi portuali esistenti’ e a bassa densità abitativa, in conformità al vigente strumento urbanistico. Sarebbe auspicabile che le opposizioni riflettessero sugli errori del passato e ammettessero un po’ di autocritica”.

“Infatti è bene ricordare – aggiunge – che in quindici anni di amministrazione di centrodestra a Vibo Valentia nessuna voce si è alzata per avviare un confronto con i dirigenti della Meridionale Petroli né con l’Autorità Portuale di Gioia Tauro per un vero percorso di delocalizzazione. Oggi si è raggiunto un primo passo con il rinnovo della concessione per soli quattro anni. In questa veste le opposizioni devono avere la bontà di essere credibili e riconoscere che l’iniziativa portata avanti da questa amministrazione, con voto unanime del consiglio comunale, è un atto importante per l’avvio della procedura di delocalizzazione dei depositi costieri, che ha finalmente avviato la giusta attenzione e la necessità di una forte mediazione tra tutti i soggetti preposti”.

Entrando nel merito tecnico del Piano, Petrolo evidenzia che “la corsia di emergenza è riservata ai mezzi di soccorso e sarà delimitata da cordoli stradali fissi continui, con larghezza di 350 cm, con inizio in prossimità del varco di uscita autobotti fino al cancello di ingresso dei mezzi di soccorso lato mare. Questo comporterà la rimozione degli attuali parcheggi, con conseguenti disagi per i cittadini che usufruiscono della spiaggia”.

“Alla luce delle variabili e delle osservazioni previste dal D.Lgs. – aggiunge – sarebbe utile mettere insieme tecnici comunali, della Meridionale Petroli e della Prefettura per un confronto di merito e valutare ogni possibile alternativa alla realizzazione della corsia di emergenza su via Amerigo Vespucci. Si valuterà anche la fattibilità di realizzarla sulla via adiacente o nel prolungamento dell’area portuale, dove vi è l’ingresso per i mezzi di carico, attraverso un’analisi dei parametri previsti dalla normativa”.

“Si tratta di valutazioni che devono trovare applicazione e convergenza anche con il piano di emergenza interna predisposto dalla Meridionale Petroli, in ottemperanza alla legge e al documento di valutazione dei rischi aziendali”, si legge ancora.

“Credo sia importante non avventurarsi su questioni di lana caprina – conclude Petrolo – ma misurarsi sulla fattibilità delle proposte, che devono essere conformi ai parametri e ai rischi globali connessi ad eventuali incidenti nell’area, a tutela della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori che vi operano”.

Infine un richiamo: “Anche i gestori di ristoranti e stabilimenti balneari presenti nell’area sono tenuti ad adempiere agli obblighi di sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08 a tutela dei lavoratori”.