‘Ndrangheta, confiscato il patrimonio di un professionista
Il valore complessivo dei beni supera i sette milioni di euro
I finanzieri del Comando provinciale di Crotone hanno eseguito in Calabria, Emilia-Romagna e Lazio una sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Catanzaro, Prima Sezione Penale, divenuta irrevocabile dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, con la quale è stata disposta la confisca definitiva di beni per un valore complessivo superiore a 7 milioni di euro nei confronti di un professionista ritenuto vicino alla ’ndrangheta cutrese.
Il provvedimento conclude definitivamente un’articolata attività investigativa che aveva già portato, nel settembre 2024, a un primo sequestro patrimoniale disposto dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di prevenzione – su proposta della Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
L’intervento trae origine dalle risultanze investigative dell’operazione “Thomas”, eseguita nel 2020 e coordinata all’epoca dall’attuale procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli elementi raccolti avrebbero consentito di accertare la contiguità del professionista con la criminalità organizzata.
