Un nuovo filmato proveniente dalle telecamere interne dell'abitazione di Pessione frazione di Chieri potrebbe dare una svolta decisiva alle indagini sulla morte del bambino di soli cinque mesi deceduto lo scorso 21 febbraio dopo una caduta dalle scale la madre una donna di 42 anni resta attualmente indagata per omicidio colposo mentre gli inquirenti cercano di ricostruire con esattezza cosa sia accaduto in quei drammatici istanti all'interno della villetta nel torinese.

Secondo quanto emerso dall'analisi della telecamera domestica il video non avrebbe ripreso direttamente l'istante della caduta ma conterrebbe elementi definiti cruciali nelle immagini si vedrebbe la donna percorrere più volte la scala interna della casa mentre l'audio avrebbe registrato un forte tonfo seguito dalla voce della quarantaduenne che intima all'altro figlio di cinque anni di non avvicinarsi al luogo dell'incidente la versione fornita dalla donna al pubblico ministero Alessandra Provazza parla di uno svenimento improvviso mentre teneva il piccolo in braccio spiegando di aver ritrovato il figlio sotto di lei solo una volta ripresi i sensi.

Il punto centrale del giallo riguarda il lasso di tempo intercorso tra l'incidente e la chiamata ai soccorsi sarebbero passati infatti sei minuti di cui non si conosce ancora l'esatta dinamica quando l'equipe medica è giunta sul posto ha trovato il neonato sul pianerottolo della scala interna con la madre accanto descritta come vigile e cosciente a differenza di quanto dichiarato inizialmente lo svenimento della donna viene messo a confronto con le immagini che la ritraggono in movimento mentre il suo legale ha giustificato quei passaggi ripetuti sulle scale come l'effetto di un forte senso di straniamento che la cliente provava già da qualche tempo.