Stefanaconi (nel Vibonese), perde un punto di riferimento fondamentale. La comunità locale è in lutto per la scomparsa di Moustapha Zahir, conosciuto da tutti affettuosamente come "Stefano", spentosi lo scorso primo luglio presso l'ospedale di Vibo Valentia all'età di 73 anni.

A dare notizia del triste evento è stata la pagina Facebook "Franza Stefanaconi", che ha voluto ricordare l'uomo non solo come un cittadino esemplare, ma come un vero e proprio "pilastro di saggezza e integrazione" per il paese.

Nato in Marocco il primo gennaio del 1953, Stefano è stato tra i pionieri della comunità marocchina a Stefanaconi. La sua vicenda personale è stata descritta non come un semplice percorso migratorio, ma come una autentica storia di radicamento, fondata sull'amore e sul rispetto reciproco per la terra che lo ha accolto.

Chi lo ha conosciuto ne ricorda la saggezza rara e l'estrema mitezza. Grazie a queste doti, era diventato un punto di riferimento naturale per molti connazionali che, seguendo il suo esempio, hanno scelto di stabilirsi nel comune calabrese. "Con il suo esempio silenzioso e la sua parola autorevole, Stefano ha guidato i passi di molti, diventando un ponte prezioso tra culture", si legge nel post.

Il suo impegno ha contribuito in modo determinante a rendere l'integrazione della comunità marocchina locale armoniosa e attiva, trasformandola in una parte vitale dell'economia del territorio. Il ricordo di Moustapha "Stefano" Zahir resta impresso nella memoria dei cittadini di Stefanaconi, che ne hanno saputo apprezzare l'onestà e la bontà d'animo, conservando il suo esempio come un prezioso modello di civiltà.