Tragedia in Calabria, bimba di 5 anni stritolata dalla fresa di un trattore
L'inquietante ricostruzione del dramma avvenuto sotto gli occhi del padre e del fratellino. Emergono particolari agghiaccianti sull'incidente agricolo
Il profumo della terra appena mossa e la luce calda del tramonto sulle campagne della Piana di Gioia Tauro facevano da cornice a quello che doveva essere un ordinario pomeriggio di fine giornata. Invece, in un istante spietato, contrada Monte è diventata il teatro di un’atroce fatalità. Chiara Mammola, appena 5 anni, ha perso la vita sotto gli ingranaggi della fresa trainata dal trattore del padre, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di Polistena.
Vincenzo Mammola, 40 anni, stimato camionista del posto, stava approfittando delle ultime ore di luce per ultimare la fresatura del terreno di famiglia. Con lui c’erano i suoi due figli: il più grande, Michele, che giocava a pallone poco distante, e la piccola Chiara, che sedeva accanto al papà sul mezzo agricolo.
La tragedia si è consumata intorno alle 18:10. Per cause che gli inquirenti della Polizia di Stato stanno ancora tentando di decifrare con esattezza, la bambina è precipitata dal trattore in movimento. Un movimento brusco, una distrazione fatale o un tentativo di scendere dal lato errato: qualunque sia stata la causa, l’esito è stato devastante. Chiara è finita direttamente sotto la fresa in movimento, l'attrezzatura che serve per dissodare il terreno, rimanendo uccisa sul colpo.
Le urla strazianti del padre e del fratello hanno rotto il silenzio della zona rurale alla periferia sud del centro abitato. Nonostante la rapidità dei soccorsi, per la piccola Chiara non c'è stato nulla da fare: le ferite riportate nell'impatto con le lame rotanti erano troppo gravi.
Gli agenti del Commissariato di Polizia, intervenuti per i rilievi, hanno dovuto ricostruire una dinamica agghiacciante. Resta da capire se la bambina sia scivolata accidentalmente o se si trovasse in una zona d'ombra non visibile al genitore mentre il mezzo era in funzione.
La notizia della morte di Chiara si è diffusa rapidamente, gettando nello sconforto l'intera comunità di Polistena. Vincenzo Mammola è descritto da tutti come un uomo laborioso, un padre devoto che stava semplicemente curando la propria terra insieme ai figli. Vedere quel legame spezzato da un attrezzo da lavoro aggiunge un carico di crudeltà a una vicenda già insopportabile. In attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria sul corpo della piccola, la città si stringe attorno alla famiglia Mammola, colpita da un destino che non ha concesso scampo.
