Svolta nelle politiche tributarie di Palazzo Luigi Razza. Il Consiglio comunale ha dato il via libera alla mozione per l’adesione alla definizione agevolata dei tributi locali, la manovra meglio nota come "Rottamazione quinquies". Il documento, presentato dal gruppo “Progressisti per Vibo” guidato da Antonio Lo Schiavo, ha incassato il voto favorevole della maggioranza, segnando un punto importante nel percorso di risanamento dell'Ente.

A tracciare le coordinate dell'operazione è stato il consigliere Antonio Scuticchio, che nella sua relazione ha spogliato la proposta da ogni alone di "condono", descrivendola invece come un’operazione di puro realismo amministrativo. L'obiettivo non è rinunciare alle entrate, ma sbloccare risorse che oggi esistono solo sulla carta, intrappolate in un Fondo crediti di dubbia esigibilità che paralizza la capacità di spesa del Comune.

La logica della "pace fiscale" vibonese è chiara: permettere ai cittadini e alle imprese in difficoltà di saldare il debito principale (il capitale), ottenendo in cambio lo stralcio totale di sanzioni e interessi di mora. Una scelta che, secondo Scuticchio, conviene a tutti: «Puntiamo sull’equità e sulla regolarizzazione spontanea – ha spiegato in Aula – riducendo il contenzioso e ristabilendo un rapporto collaborativo tra uffici e contribuenti. Recuperare capitale effettivo è meglio che rincorrere sanzioni che restano inesigibili».

L'analisi tecnica evidenzia come anche un incremento contenuto della riscossione reale produrrebbe un saldo positivo di cassa, fondamentale per sostenere il piano di riequilibrio finanziario. L’insistenza su crediti ormai "deteriorati" ha prodotto finora solo effetti contabili fittizi, senza alcun beneficio per l'erogazione dei servizi.

Con l'approvazione della mozione, il sindaco Enzo Romeo — che ha sostenuto l'iniziativa sin dalle prime battute — e la Giunta sono ora impegnati a predisporre il regolamento attuativo. Sarà necessario un coordinamento stretto con l'agente della riscossione per definire tempi e modalità certe.

Il passaggio odierno rappresenta un atto di pragmatismo politico in un territorio dove la capacità contributiva è pesantemente colpita dalla crisi. «Si è scelta la strada della responsabilità», hanno rimarcato i Progressisti, ringraziando il primo cittadino per aver impegnato prontamente la struttura burocratica verso questo traguardo che mette al centro la sostenibilità dell'Ente e il respiro dei cittadini.