Con l'avvio della stagione turistica, il Comune di Tropea introduce un nuovo pacchetto di misure per disciplinare il comportamento di residenti e visitatori. Tra le novità più discusse figura il divieto di realizzare abusivamente treccine e acconciature in stile afro sul territorio comunale, una scelta destinata ad alimentare il dibattito ma che, secondo l'amministrazione, rientra in una più ampia strategia di tutela del decoro cittadino e della salute pubblica.

Le ordinanze, firmate dal sindaco Giovanni Macrì, confermano e rafforzano le disposizioni già adottate negli anni precedenti. Oltre allo stop ai trattamenti estetici svolti senza autorizzazione, viene ribadito il divieto di passeggiare nel centro storico a torso nudo, in costume da bagno o senza calzature, comportamenti ritenuti incompatibili con il contesto urbano e con l'immagine della località.

Il primo cittadino spiega che le nuove misure rappresentano un aggiornamento delle ordinanze introdotte nel 2019 e successivamente integrate nei regolamenti comunali. L'obiettivo, sottolinea Macrì, è riportare l'attenzione sul rispetto di norme che negli ultimi anni sarebbero state sempre più spesso ignorate, nonostante siano considerate essenziali per garantire ordine, decoro e una migliore qualità della permanenza turistica.

Secondo il sindaco, è comprensibile che una località balneare induca a vivere in modo informale gli spazi vicini al mare, ma questo non può tradursi in comportamenti ritenuti inappropriati nelle vie del centro storico. L'amministrazione rivendica inoltre un modello di gestione del turismo orientato alla valorizzazione del patrimonio urbano, alla tutela della bellezza del borgo e al miglioramento della percezione di sicurezza da parte di cittadini e visitatori.

Particolare attenzione viene riservata ai trattamenti estetici abusivi sulle spiagge. Le nuove disposizioni prevedono che le sanzioni amministrative, comprese tra 125 e 500 euro, vengano applicate non solo a chi esegue massaggi, treccine o altri trattamenti senza autorizzazione, ma anche ai clienti che scelgono di usufruirne. Una scelta motivata principalmente da ragioni sanitarie: il Comune evidenzia infatti i rischi legati all'impiego di personale privo delle necessarie qualifiche e all'utilizzo di prodotti di origine non certificata, che potrebbero provocare infezioni, allergie o reazioni cutanee favorite dall'esposizione al sole.

Le ordinanze coinvolgono anche gli stabilimenti balneari. Qualora le violazioni vengano accertate all'interno delle aree in concessione, i gestori potranno essere chiamati a rispondere in solido con i trasgressori. L'amministrazione dispone inoltre che alberghi, strutture ricettive e lidi espongano un estratto delle nuove regole, così da informare in modo chiaro turisti e residenti sulle norme in vigore.

Nei casi di reiterate violazioni nelle aree considerate più sensibili, la Polizia locale potrà infine adottare il provvedimento di allontanamento immediato dei responsabili. L'obiettivo dichiarato dal Comune è quello di preservare il decoro urbano, tutelare la salute pubblica e garantire una convivenza ordinata durante i mesi di maggiore affluenza turistica.