«Serve equilibrio e serve rispetto delle istituzioni». Parte da qui la replica del consigliere regionale Vito Pitaro alle recenti dichiarazioni della segretaria provinciale del Partito Democratico, che aveva chiesto le dimissioni immediate dell'amministrazione tropeana.

Secondo Pitaro, «alimentare un clima di antipolitica attraverso richieste formulate con toni moralistici non aiuta il territorio e rischia di creare ulteriori difficoltà a una comunità che ha bisogno di stabilità e serenità amministrativa».

L'esponente regionale richiama quindi quanto avvenuto in passato in altre realtà calabresi. «In occasioni analoghe – afferma – lo stesso Partito Democratico ha sostenuto la necessità di attendere l'esito dei diversi gradi di giudizio e di garantire la continuità amministrativa. Oggi, invece, viene sostenuta una posizione completamente diversa. È una contraddizione evidente che indebolisce qualsiasi pretesa di superiorità morale».

Nel suo intervento, Pitaro sottolinea anche le possibili conseguenze che un clima di scontro permanente potrebbe avere sull'immagine della città. «Tropea rappresenta una delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo. Negli ultimi anni ha saputo costruire una reputazione importante, attirando visitatori, investimenti e attenzione internazionale. È un patrimonio che deve essere difeso».

Per il consigliere regionale, «il rischio reale non è rappresentato dal confronto politico, ma da campagne che finiscono per danneggiare l'immagine del territorio e compromettere il percorso di crescita che la città ha intrapreso».

Pitaro richiama inoltre il risultato espresso dagli elettori. «Tropea ha scelto democraticamente i propri rappresentanti. I cittadini hanno avuto modo di valutare e decidere attraverso il voto e questo pronunciamento merita rispetto. Il consenso popolare resta uno dei pilastri fondamentali della vita democratica».

Un altro passaggio riguarda il rapporto tra politica e giustizia. «La legalità è un valore che appartiene a tutti e non può essere utilizzata come strumento di convenienza politica. Le valutazioni devono essere compiute nel rispetto delle procedure previste dall'ordinamento, dei ricorsi in corso e delle garanzie riconosciute a ogni cittadino».

Infine l'appello a un confronto più responsabile. «Le comunità calabresi hanno bisogno di istituzioni solide e credibili, non di polemiche strumentali. Mi auguro che il dibattito politico possa tornare a svilupparsi su basi di serietà, coerenza e responsabilità, mettendo al centro esclusivamente l'interesse dei cittadini e del territorio».