«Mi avete tolto la libertà»: il grido di disperazione di una cittadina di Vibo Marina
Dopo i lavori di asfaltatura in viale dell'Industria sarebbero scomparse le strisce riservate alle persone con disabilità. La denuncia: «Mi hanno tolto autonomia e libertà di uscire di casa»
«Con una passata di asfalto hanno cancellato il mio parcheggio e, insieme a quelle strisce gialle, anche una parte della mia libertà». È il duro sfogo di una cittadina di Vibo Marina che denuncia la scomparsa dello stallo riservato alle persone con disabilità davanti alla propria abitazione, in viale dell'Industria, dopo i recenti lavori di rifacimento del manto stradale.
La donna racconta di aver più volte segnalato il problema agli uffici comunali, senza però ottenere, almeno finora, il ripristino della segnaletica. «Ogni giorno è una lotta. Non so dove lasciare l'auto, faccio manovre difficili e rischio persino di rinunciare a una visita medica o a una semplice commissione. Mi sento dimenticata», afferma.
Secondo la cittadina, il problema assume contorni ancora più pesanti durante la stagione estiva, quando l'afflusso di persone a Vibo Marina rende ancora più difficile trovare un posto dove sostare. «Per molti uscire a prendere un gelato sul lungomare è normale. Per chi ha una disabilità, senza un parcheggio vicino, può diventare impossibile. Così si finisce per restare chiusi in casa».
Nel suo appello, la donna invita l'amministrazione comunale a intervenire con urgenza per ripristinare gli stalli riservati e garantire il rispetto dei diritti delle persone più fragili. «Quei parcheggi non sono un privilegio, ma uno strumento indispensabile per vivere con dignità. Toglierli significa isolare chi già affronta difficoltà ogni giorno».
La cittadina chiede inoltre che, dopo ogni intervento di asfaltatura, venga immediatamente ripristinata la segnaletica dedicata ai disabili e che vengano intensificati i controlli contro chi occupa abusivamente gli stalli riservati. «Non servono grandi opere o investimenti milionari. Basta avere sensibilità e rispetto. Una città si misura da come tratta le persone più vulnerabili».
Lo sfogo si conclude con un appello rivolto alle istituzioni locali. «Vorrei solo poter uscire di casa senza dover affrontare ogni volta un ostacolo in più. Chiedo che mi venga restituito un diritto, non un favore. Perché quando si cancella un parcheggio riservato a una persona con disabilità, non spariscono solo delle strisce gialle: si cancella un pezzo della sua autonomia».
