A Tropea stop a massaggi abusivi, treccine e lavori rumorosi nel centro storico
Il sindaco Macrì firma un pacchetto di misure su decoro urbano, igiene pubblica e gestione dei flussi turistici

Stop a massaggi e trattamenti estetici abusivi su tutto il territorio comunale, divieto di treccine e acconciature non autorizzate, oltre a nuove regole di decoro nel borgo storico e sul litorale. È quanto previsto dalle nuove ordinanze firmate nelle scorse ore dal sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute pubblica, del decoro urbano e della vivibilità durante la stagione turistica.
Nel dettaglio, il provvedimento introduce il divieto di svolgere massaggi e trattamenti pseudo-terapeutici non autorizzati, così come attività estetiche svolte in contesti non idonei o privi di requisiti professionali. Vietate anche le treccine e le acconciature su tutto il territorio comunale, insieme all’obbligo di rispettare regole di comportamento nel centro storico: non è consentito camminare a torso nudo, in costume o a piedi scalzi.
Sul fronte del litorale, l’ordinanza vieta l’esercizio e la fruizione di trattamenti estetici abusivi. Il provvedimento introduce inoltre la responsabilità bilaterale: sanzioni amministrative da 125 a 500 euro potranno essere applicate sia a chi eroga la prestazione sia al cliente che ne usufruisce. Previste ulteriori responsabilità in solido per i titolari di stabilimenti balneari in caso di violazioni all’interno delle concessioni demaniali, con obbligo anche di esporre estratti dell’ordinanza.
Il sindaco Macrì ha motivato il provvedimento richiamando esigenze di tutela igienico-sanitaria e decoro urbano, sottolineando il rischio legato a pratiche svolte da operatori non qualificati e all’uso di prodotti non controllati, potenzialmente pericolosi soprattutto in condizioni di esposizione solare.
Accanto alle misure sul decoro, il primo cittadino ha firmato anche un’ordinanza che dispone la sospensione temporanea delle attività edilizie private e delle lavorazioni rumorose nel centro storico e in Piazza Vittorio Veneto, a partire dal 5 luglio e fino al 30 settembre 2026. Il provvedimento riguarda demolizioni, ristrutturazioni, lavori di facciata e qualsiasi attività che produca rumore, polveri o vibrazioni.
Restano escluse le opere pubbliche, gli interventi urgenti su sottoservizi e le situazioni di somma urgenza. La vigilanza sarà affidata alla Polizia Locale, che potrà applicare sanzioni fino a 20 mila euro per violazioni legate all’inquinamento acustico, oltre al ripristino dei luoghi e alla sospensione delle autorizzazioni.
Le nuove misure si inseriscono nel più ampio quadro di gestione dei flussi turistici e di tutela dell’immagine del borgo, particolarmente esposto nel periodo estivo.
