In Calabria denunce, sequestri e lavoratori in nero. Ecco dove
Prosegue l’impegno dei Carabinieri per garantire sicurezza e legalità a Lamezia Terme. Dopo gli arresti dei presunti responsabili degli incendi e dei recenti episodi di sangue che hanno scosso la città, i militari della Compagnia lametina hanno intensificato i controlli del territorio, con un’operazione straordinaria che ha coinvolto il centro cittadino e le periferie.
Le attività, disposte dal Comando Provinciale di Catanzaro, sono state condotte con il supporto delle Squadre di Intervento Operativo del 14° Battaglione Calabria e la partecipazione dei Reparti Speciali dell’Arma, in particolare nei principali luoghi di aggregazione.
Durante il weekend sono stati eseguiti una decina di posti di controllo: identificate oltre cento persone, verificati ottanta veicoli e contestate dieci infrazioni al Codice della Strada. Un’auto è stata sottoposta a sequestro amministrativo perché priva di assicurazione.
Tra i casi più rilevanti, un uomo è stato sorpreso alla guida senza patente — mai conseguita — mentre un giovane è stato denunciato dopo essere stato trovato in possesso di un coltello a serramanico nascosto nel portaoggetti della sua vettura. Altri due ragazzi, invece, sono stati segnalati alla Prefettura per uso personale di stupefacenti: avevano con sé circa tre grammi di marijuana.
Parallelamente ai controlli su strada, i Carabinieri hanno effettuato verifiche amministrative in sei esercizi pubblici della città, con il supporto dei Nuclei specializzati N.A.S. (Antisofisticazioni e Sanità) e N.I.L. (Ispettorato del Lavoro).
Nel corso dei controlli, il N.I.L. ha accertato la presenza di tre lavoratori irregolari in un salone di acconciature: l’attività è stata sospesa e al titolare è stata inflitta una sanzione di 14.200 euro.
Nel frattempo, i militari del N.A.S. hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie in un supermercato cittadino, procedendo al sequestro di 19 chilogrammi di alimenti scaduti e comminando una multa di 3.000 euro.
Le operazioni rientrano in un più ampio piano di sicurezza varato dal Questore, volto a rafforzare la presenza dello Stato sul territorio e prevenire fenomeni di criminalità diffusa.
