'Ndrangheta e narcotraffico: in 17 a giudizio, 33 scelgono l'abbreviato (NOMI e DETTAGLI)
L’inchiesta della Dda di Catanzaro ipotizza l’esistenza di una struttura criminale collegata alla cosca e attiva nel traffico internazionale di droga tra Sud America ed Europa
Approda alla fase processuale l’inchiesta “Kleopatra”, una delle più vaste indagini antimafia degli ultimi anni sul traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Catanzaro ha definito il quadro delle posizioni degli imputati coinvolti nell’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che punta a ricostruire un presunto sistema criminale legato alla cosca Gallace di Guardavalle.
Secondo l’impostazione accusatoria, il gruppo avrebbe gestito un articolato circuito di importazione e distribuzione di cocaina, eroina, hashish e marijuana attraverso collegamenti con fornitori operanti in Colombia, Perù, Brasile ed Ecuador. La droga sarebbe arrivata in Europa sfruttando porti e snodi logistici internazionali, per poi essere distribuita in diverse regioni italiane.
Gli investigatori descrivono un’organizzazione strutturata e capace di operare su scala transnazionale, con referenti all’estero, basi logistiche sul territorio nazionale e una rete di soggetti incaricati di finanziare, organizzare e recuperare i carichi provenienti dal Sud America. Le indagini hanno documentato metodi di occultamento particolarmente sofisticati, tra cui cocaina liquida nascosta all’interno di prodotti alimentari e sostanza stupefacente celata nei materiali di imballaggio destinati alle spedizioni commerciali.
I 17 imputati rinviati a giudizio
Il processo ordinario prenderà il via il prossimo 16 settembre. Sono stati rinviati a giudizio:
- Ruben Alicandri (Roma)
- Lucio Aquino (Torano Castello)
- Felice Barone (Mussomeli)
- Giuseppe Borgese (Gioia Tauro)
- Vincenzo Borromeo (Catanzaro)
- Teodoro Capuano detto “Valerio” (Brindisi)
- Giovanni De Luggo (Imola)
- Giovanni Marinelli (Brindisi)
- Alessandro Mazzei (Lamezia Terme)
- Giovanni Laera (Monopoli)
- Donato Oliverio (Genk, Belgio)
- Riccardo Radicchi (Bracciano)
- Giacinto Raho (Sava)
- Rossano Sebastiani (Marino)
- Andrea Serra (Cagliari)
- Mario Serra (Villacidro)
- Salvatore Vetrano (Tivoli)
Gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato
Per altri 33 imputati il procedimento proseguirà con il rito abbreviato davanti allo stesso gup. Si tratta di:
- Francesco Aloi
- Vincenzo Alvaro
- Cesare Antonio Arcorace
- Salvatore Arcorace
- Mario Bonanno
- Vincenzo Brandimarte
- Leone Bruzzaniti
- Ilario Cavallo
- Nicola Chiefari
- Robertino Dessì
- Angelo Gagliardi
- Antonio Gallace
- Cosimo Damiano Gallace
- Giuseppe Jiritano
- Alessandro Menniti
- Mario Palamara
- Vincenzo Pasquino
- Paolo Pellicano
- Antonio Cosimo Perronace
- Ivano Piperissa
- Manolo Pupillo
- Alessandro Riitano
- Angelo Riitano
- Francesco Riitano
- Paolo Riitano
- Cosimo Sorgiovanni
- Giovanna Taliento
- Francesco Taverniti
- Bruno Vitale
- Domenico Vitale (classe 1971)
- Domenico Vitale (classe 1978)
- Giuseppe Vitale
- Vincenzo Vitale
L’udienza è stata fissata per il 19 ottobre, data in cui è prevista la requisitoria della pubblica accusa.
Due posizioni separate dal procedimento
Il giudice ha inoltre disposto lo stralcio di due posizioni. Si tratta di Roberto Nastasi, che risulta latitante, e di Leone Pezzimenti, detenuto all’estero. Per entrambi il procedimento seguirà un percorso autonomo rispetto agli altri imputati.
L’accusa: una rete internazionale della droga
Al centro dell’indagine vi è l’ipotesi di una struttura criminale capace di coordinare l’acquisto, il trasporto e la distribuzione di ingenti quantitativi di stupefacenti tra il Sud America e l’Europa. Secondo la Dda, il gruppo avrebbe fatto affidamento su referenti presenti in diversi Paesi, utilizzando canali commerciali e rotte marittime internazionali per introdurre la droga nei principali porti europei e italiani.
Gli inquirenti ritengono che il vertice dell’organizzazione fosse rappresentato da Cosimo Damiano Gallace, affiancato da una rete di collaboratori incaricati di seguire le trattative con i fornitori stranieri, il finanziamento dei carichi e le operazioni di recupero della sostanza una volta giunta nei porti di destinazione.
Tra le figure ritenute centrali dagli investigatori compare anche Cesare Antonio Arcorace, indicato come uno dei principali intermediari nelle trattative internazionali per l’acquisto di cocaina e nella gestione delle spedizioni provenienti dal Sud America.
