Terremoto politico nel Vibonese, si dimette l'assessore: nuovi scenari politici a un anno dal voto
Si apre una fase di riflessione all'interno della maggioranza. Sullo sfondo anche le tensioni emerse in Consiglio comunale e le prime manovre in vista delle amministrative del 2027
Una decisione destinata a lasciare il segno negli equilibri politici del piccolo centro delle Serre. Ilario Cosimo Tripodi ha rassegnato le dimissioni dalla carica di assessore comunale, chiudendo un'esperienza amministrativa durata oltre quattro anni e mezzo all'interno della squadra di governo guidata dal sindaco Rossana Tassone.
La comunicazione ufficiale è stata affidata a una lettera protocollata in Comune, nella quale l'ormai ex componente della Giunta ha rivolto parole di ringraziamento ai cittadini, ai dipendenti comunali, ai dirigenti dell'ente e ai colleghi consiglieri. Un congedo istituzionale che, tuttavia, lascia trasparire una frattura politica ormai difficilmente ricomponibile. Dalle motivazioni emergerebbe infatti la convinzione che non sussistano più le condizioni per proseguire un percorso condiviso all'interno dell'attuale maggioranza.
Le dimissioni arrivano in una fase particolarmente delicata della legislatura, quando manca meno di un anno all'apertura della stagione elettorale che porterà il paese alle urne nella primavera del 2027. Pur non mettendo in discussione la tenuta numerica dell'Amministrazione comunale, la scelta di Tripodi rappresenta un segnale politico significativo per il sindaco Rossana Tassone, eletta nell'ottobre 2021 con un ampio consenso.
Figura di primo piano nel panorama politico locale, Tripodi aveva già ricoperto il ruolo di assessore nella consiliatura guidata dal compianto Cosmo Tassone, dopo essere risultato tra i candidati più votati della lista vincente alle elezioni del 2017. Anche nel 2021 aveva ottenuto un importante risultato elettorale, risultando il primo degli eletti. Nonostante ciò, il sindaco aveva confermato nel ruolo di vicesindaco Nicola Cosimo Papa, scelta che all'epoca aveva suscitato alcune riflessioni negli ambienti politici locali.
L'uscita di Tripodi dall'Esecutivo si inserisce inoltre in un quadro già caratterizzato da alcuni segnali di malessere interno. Negli ultimi mesi aveva infatti fatto discutere la decisione del consigliere comunale Francesco Iennarella di lasciare la presidenza del Consiglio comunale. Un passaggio che si è aggiunto alla sua presa di posizione sul bilancio di previsione, votato in dissenso rispetto alla maggioranza amministrativa.
Elementi che, letti nel loro insieme, sembrano indicare una fase di ridefinizione degli assetti politici all'interno della compagine che governa il Comune. Da qui alle prossime amministrative potrebbero emergere nuove alleanze, candidature alternative e progetti civici pronti a misurarsi con l'attuale gruppo dirigente.
Nel frattempo, tra i cittadini e negli ambienti politici del territorio iniziano a circolare indiscrezioni sulla possibile nascita di un nuovo movimento composto prevalentemente da giovani amministratori e professionisti, intenzionati a costruire un'alternativa per il futuro del paese.
La corsa verso il 2027, insomma, sembra essere già iniziata.
