SAN GREGORIO D'IPPONA – Si è conclusa con la bocciatura della mozione sul completamento del Monumento ai Caduti e sulla valorizzazione del cannone storico la seduta del Consiglio comunale del 3 luglio, un esito che ha lasciato profonda amarezza nel consigliere di maggioranza Gregorio Lo Muto, promotore dell'iniziativa.

La proposta puntava a completare il monumento con i nomi dei cittadini ancora assenti e a restituire centralità al cannone storico, considerato parte integrante del patrimonio identitario del paese. Illustrando la mozione, Lo Muto aveva sottolineato il valore storico e civile dell'iniziativa. «Questa proposta non appartiene a una parte politica. Appartiene alla storia del nostro paese. Ogni nome inciso su una lapide restituisce dignità a una famiglia e a una comunità che non dimentica», ha dichiarato.

Dopo il dibattito in aula, la minoranza ha lasciato il Consiglio prima della votazione. A determinare il rigetto della mozione è stato quindi il voto contrario della stessa maggioranza di cui Lo Muto fa parte.

Un risultato che il consigliere non ha nascosto di vivere con delusione. «Questa sera non è stata respinta una semplice mozione, ma un'occasione per rendere giustizia a uomini che hanno sacrificato la propria vita. Erano nostri concittadini. Erano stati ricordati il 22 maggio durante l'ultimo comizio. In quella giornata nessuno aveva obiettato. Adesso la mia stessa maggioranza ha bocciato la mozione presentata da me che sono della loro stessa maggioranza. Non ho parole», ha affermato.

Pur dichiarando di accettare il responso democratico del Consiglio, Lo Muto ha ribadito la propria amarezza: «Credevo che almeno sulla memoria storica potessimo camminare tutti nella stessa direzione».

Il consigliere ha quindi assicurato che continuerà a portare avanti la battaglia, richiamando una celebre frase di Giovanni Falcone: «Gli uomini passano, ma le idee restano». «Le idee possono essere respinte, ma la memoria non si vota. La memoria vive nei cuori di chi non dimentica. Continuerò a lavorare perché ogni nostro Caduto abbia il posto che merita nella storia di San Gregorio d'Ippona», ha aggiunto.

Nel suo intervento conclusivo, Lo Muto ha definito quanto accaduto «una ferita nell'anima», spiegando di sentirsi «amareggiato come cittadino» più che come consigliere. «La memoria non appartiene a una maggioranza o a una minoranza politica: appartiene a un'intera comunità. Questa battaglia è stata persa in Consiglio comunale, ma continuerò a battermi affinché ogni nostro concittadino che ha sacrificato la propria vita per la Patria trovi finalmente il posto che merita sul Monumento ai Caduti. Forse ci vorranno anni, forse nemmeno questo mandato sarà sufficiente, ma sono convinto che quel giorno arriverà. Perché la memoria può essere rinviata, ma non cancellata».