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Sono trascorsi vent’anni dall’alluvione che il 3 luglio 2006 colpì il territorio costiero di Vibo Valentia, provocando vittime e ingenti danni a abitazioni, attività produttive e strutture turistiche.

A ricordare l’anniversario è la Pro Loco di Vibo Marina, che rinnova la vicinanza ai familiari delle vittime e a quanti, in quella giornata, hanno subito conseguenze materiali e immateriali legate al violento evento meteorologico.

Il 3 luglio 2006 rappresenta ancora oggi una delle pagine più drammatiche per il territorio, con una risposta immediata della comunità e delle istituzioni che si attivarono sin dalle prime ore dell’emergenza. Furono allestiti punti di accoglienza presso l’Istituto “A. Vespucci” di Vibo Marina e la Chiesa di Bivona, mentre numerosi cittadini si mobilitarono per prestare i primi soccorsi e tentare il recupero delle abitazioni e delle attività colpite.

Decisivo anche l’intervento del volontariato, con centinaia di giovani provenienti dalla Calabria e da diverse regioni italiane che, per settimane, contribuirono alle operazioni di assistenza alla popolazione e alla gestione dell’emergenza.

In occasione del ventesimo anniversario, la Pro Loco sottolinea come resti centrale il tema della prevenzione e della cura del territorio. “Ci chiediamo se, dopo vent’anni, sia davvero cresciuta la consapevolezza collettiva sulla manutenzione del territorio e sulla gestione del rischio idrogeologico”, viene evidenziato nel messaggio dell’associazione.

L’anniversario diventa così occasione di riflessione sulla fragilità del territorio e sull’esigenza di mantenere alta l’attenzione, affinché quanto accaduto nel 2006 non venga dimenticato e si traduca in un impegno concreto per la sicurezza della comunità.