Una domenica di fuoco attende la US Vibonese. Il match casalingo contro il Savoia non è solo una sfida di cartello, ma un vero spartiacque per la stagione rossoblù: con la zona play-out a soli due punti di distanza, ogni errore rischia di essere fatale. Gli occhi di tutto il "Luigi Razza" saranno puntati su Danilo Fanello, all'esordio assoluto in panchina, chiamato a dare una scossa a un gruppo involuto nelle ultime settimane. 

Se il campo scotta, la vera partita per la sopravvivenza e il rilancio del club si sta giocando nelle stanze del Comune. Il sindaco Enzo Romeo e il commissario Rino Putrino hanno presentato il "cronoprogramma" verso il Centenario del 2028. L'idea è quella di un nuovo assetto societario corale: l'obiettivo è coinvolgere un nucleo di 5-10 imprenditori e professionisti locali, pronti a rilevare quote tra il 10% e il 20%. In questo scacchiere, la figura di Pippo Caffo resta la colonna portante: presidente onorario e main sponsor, con un impegno garantito di circa 500 mila euro a stagione.

La grande novità è il Comitato Pro Vibonese, motore dell'azionariato popolare. Figure come Antonio Pagano, Antonio Vinci e Salvatore Pronestì chiamano i cittadini a un impegno diretto: contributi minimi da 100 euro per sostenere la maglia. Per chi sceglierà di donare almeno 500 euro, il premio sarà un abbonamento omaggio valido anche per la stagione 2026/27, un ponte ideale verso il futuro.

Consapevole della delicatezza del momento, il sindaco Enzo Romeo ha rivolto un appello accorato alla piazza:

«La Vibonese è un patrimonio storico e sociale che ci rappresenta tutti. Nei momenti di crisi bisogna stringersi attorno a ciò che si ama. Domani alle 14:30 chiedo a ogni vibonese di venire allo stadio: difendiamo la nostra maglia e la nostra identità».