Sala senza la tabella dei “giochi proibiti”: scatta la denuncia in Calabria. Ecco dove
Nel corso delle verifiche amministrative, effettuate dalla Polizia di Stato, sono emerse diverse irregolarità in bar e sale giochi
Un’ampia operazione interforze è stata condotta nei territori di Petilia Policastro e Cotronei nell’ambito del piano di azione nazionale e transnazionale Focus ‘Ndrangheta, predisposto con ordinanza del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, e coordinato in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’attività ha visto impegnate Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto, con controlli su persone, veicoli ed esercizi commerciali lungo le principali arterie stradali del territorio.
Nel corso delle verifiche amministrative, effettuate dalla Polizia di Stato, sono emerse diverse irregolarità in bar e sale giochi. In particolare, il titolare di un bar è stato sanzionato per il mancato rispetto degli orari di funzionamento di 16 apparecchi da gioco, risultati attivi oltre i limiti consentiti, oltre che per violazioni sul divieto di fumo. Per lui sanzioni per complessivi 8.495 euro.
In un’altra sala giochi, il titolare è stato denunciato per la mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti e sanzionato per ulteriori irregolarità nella gestione degli apparecchi, con slot machine in funzione fuori orario e locali lasciati incustoditi.
Parallelamente, la Digos e la Polizia Stradale hanno effettuato controlli su autovetture e attività del settore automobilistico, tra officine e rivendite. Pur non emergendo criticità penali, sono state riscontrate alcune irregolarità di natura amministrativa, ora al vaglio degli uffici competenti.
