Vibonese, cambia la proprietà: Cammarata lascia il timone e cede la maggioranza del club
Passaggio di quote al gruppo guidato da Cosimo Vullo. L'ormai ex presidente replica alle polemiche degli ultimi mesi e chiarisce le ragioni della cessione: «Nessuna proposta concreta dal territorio»
La Vibonese apre un nuovo capitolo della propria storia societaria. Fernando Cammarata ha formalizzato l'uscita dalla guida del club rossoblù dopo aver trasferito la quota di maggioranza a un gruppo imprenditoriale riconducibile a Cosimo Vullo, figura conosciuta nel panorama calcistico siciliano per il suo passato da direttore tecnico della Sancataldese.
L'operazione segna la conclusione di una fase caratterizzata da settimane di incertezza e da un acceso dibattito sul futuro della società. Attorno alla Vibonese si erano infatti moltiplicate indiscrezioni, manifestazioni d'interesse e appelli rivolti al tessuto imprenditoriale locale affinché sostenesse il club in un momento delicato.
Secondo quanto emerge, il valore economico della cessione sarebbe inferiore alle cifre ipotizzate nei giorni scorsi. L'accordo avrebbe infatti previsto un esborso contenuto rispetto alle stime inizialmente circolate, con il nuovo gruppo che si sarebbe assunto soprattutto il compito di affrontare le scadenze finanziarie imminenti e garantire la continuità sportiva della società.
Nel commentare la sua uscita di scena, Cammarata ha respinto le ricostruzioni che parlavano di una concreta disponibilità da parte di imprenditori vibonesi ad acquisire il pacchetto azionario di controllo. L'ex presidente sostiene di non avere mai ricevuto proposte formali né manifestazioni d'interesse tali da avviare una trattativa reale.
Una posizione che si inserisce nel confronto sviluppatosi nelle ultime settimane anche sul piano istituzionale. Cammarata ha infatti contestato pubblicamente alcune dichiarazioni che facevano riferimento a possibili investitori locali, sostenendo che nessuno avrebbe mai avviato interlocuzioni dirette con lui per l'acquisizione delle quote.
Nel dibattito era emerso anche il nome dell'imprenditore Pasquale Fera, indicato come possibile punto di riferimento di una cordata interessata al club. Anche su questo fronte, però, l'ex numero uno rossoblù afferma di non avere mai ricevuto contatti ufficiali finalizzati all'acquisto della società.
L'ex presidente ha inoltre spiegato che neppure durante i confronti con gli azionisti di minoranza sarebbero maturate disponibilità concrete a rilevare la sua partecipazione. Una circostanza che, secondo la sua versione, avrebbe progressivamente ristretto il numero dei possibili interlocutori.
Tra i soggetti che avrebbero valutato l'operazione vi sarebbe stato anche il gruppo facente capo a Pistilli. Tuttavia, dopo un'iniziale fase di approfondimento, l'interesse sarebbe venuto meno a seguito delle verifiche effettuate sui conti della società.
Proprio la situazione economica del club avrebbe avuto un peso determinante nella scelta finale. Cammarata descrive una realtà chiamata ad affrontare impegni finanziari significativi tra stipendi, costi di gestione e posizioni debitorie accumulate negli ultimi mesi. Un quadro che avrebbe richiesto un intervento immediato per consentire alla Vibonese di programmare la prossima stagione e completare l'iter d'iscrizione al campionato di Serie D.
In questo contesto si inserisce l'ingresso del gruppo guidato da Vullo, individuato dall'ex presidente come l'unico soggetto disposto ad assumersi l'onere della gestione e delle esposizioni economiche esistenti. Con il passaggio delle quote e le conseguenti dimissioni di Cammarata, il club rossoblù si prepara ora a una nuova fase, nella speranza di ritrovare stabilità societaria e rilanciare le proprie ambizioni sportive.
