Nei giorni in cui a Roma, nell'aula bunker del carcere di Rebibbia, è iniziata l'udienza preliminare del maxi processo scaturito dall'operazione "Rinascita Scott", Gianluca Callipo - ex sindaco di Pizzo - scatena le polemiche con una "visita" nel Municipio della città napitina e un presunto incontro con alcuni dirigenti comunali. "Non so cosa si siano detti - ha dichiarato il commissario Antonio Reppucci alla Gazzetta del Sud - nè com'è avvenuto questo incontro. In quell'ufficio si sono trovati la segretaria comunale, la dirigente dell'ufficio in questione, il comandante della Polizia locale ed il responsabile dell'ufficio Tecnico".

"Caccia alle streghe". Lo stesso commissario ha dichiarato di aver scritto una nota ai dirigenti presenti per sottolineare "l'inopportunità dell'incontro" in quanto "siamo sicuramente garantisti ma ci sono dei comportamenti da mantenere". La vicenda non è infatti penalmente censurabile ma lascia molti dubbi dal punto di vista dell'opportunità. Anche se lo stesso ex primo cittadino, tornato in libertà lo scorso luglio dopo circa sette mesi di custodia cautelare in carcere, ha precisato - sempre alla Gazzetta del Sud - di essere andato in Municipio solo per presentare una richiesta all'ufficio protocollo e di essersi fermato a salutare i dipendenti "come ci si saluta in una città dove ci si conosce tutti". "Mi sembra una caccia alle streghe - ha aggiunto Callipo - che rischia di diventare una sorta di persecuzione. Sono semplicemente un indagato, non rinviato a giudizio, come ce ne sono tanti a Pizzo".