Bimbo morto a Vibo si poteva salvare. Autopsia terminata
Le prime risultanze dell'esame autoptico confermano che il bimbo era sano e con un altro esame sarebbe stato possibile salvarlo. Fra 90 giorni il deposito della relazione medica
Sarebbe stata riscontrata una trombosi del cordone ombelicale a provocare la morte del bimbo di Elvira Marturano e Francesco Di Masi, i due coniugi di San Calogero. E' quanto rivelato dall'esame autoptico sul feto eseguito oggi. In pratica, dai primi esami dei medici legali nominati dal pm Claudia Coluccio per far luce sulle cause della morte (la relazione conclusiva sarà depositata fra 90 giorni), il bimbo si sarebbe girato su se stesso non respirando più. L'esame autoptico avrebbe inoltre rivelato che il bimbo - a cui sarebbe stato dato il nome di Angelo - era perfettamente sano. Il corpo del piccolo si trova ora nella camera mortuaria dell'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia. Secondo le prime risultanze mediche, inoltre, attraverso un ulteriore esame - al quale la donna non è stata sottoposta quando il 26 dicembre è arrivata in ospedale con i primi dolori addominali - sarebbe stato possibile rendersi conto che il cordone ombelicale stava provocando una trombosi impedendo al piccino di respirare. Nella giornata di domani, infine, Elvira Marturano dovrebbe essere rimessa dall'ospedale. (g.b.)
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