Bimbo morto in ospedale a Vibo: parlano la mamma e l'avvocato (VIDEO-INTERVISTA)
Elvira Marturano racconta il suo dramma e chiede che si faccia luce su quanto accaduto. Ai microfoni di Zoom24 l'avvocato Currà parla di negligenza e l'Asp dispone un'indagine interna
di MIMMO FAMULARO
Sono due le inchieste avviate a Vibo Valentia dopo la morte del neonato e la denuncia-querela presentata dall'avvocato Aldo Currà per conto dei coniugi Di Masi. Una in sede penale avviata dalla Procura che ha disposto l'autopsia sul bimbo nato morto, l'altra tutta interna all'Azienda sanitaria provinciale disposta dal direttore sanitario Michelangelo Miceli.
Gli indagati. Le indagini coordinate dalla Procura con il procuratore Mario Spagnuolo ed il pm Claudia Coluccio sono state affidate ai carabinieri che hanno già provveduto ad acquisire la cartella clinica e tutti gli accertamenti relativi alla gravidanza di Elvira Marturano. Sono tre i medici iscritti sul registro degli indagati, uno in servizio in ginecologia e due al pronto soccorso del nosocomio vibonese. L'accusa formulata nei loro confronti è di procurato aborto in concorso.
Parla la mamma. Intanto Elvira Marturano racconta il suo dramma. “Avevo forti dolori addominali, ma mi hanno rimandato a casa dicendomi di stare tranquilla e che non ci sarebbero stati problemi. Quando però sono tornata in ospedale non c'era più nulla da fare. Il mio bimbo è nato morto”. Ora la 29enne di San Calogero chiede che si faccia piena luce e si accertino le eventuali responsabilità del medico del reparto di ginecologia che l'ha seguita nella sua gravidanza. Nella denuncia-querela presentata ai carabinieri si sostiene che da parte del medico vi sia stata “negligenza" in quanto, ad avviso dei denuncianti, il sanitario avrebbe "omesso di monitorare la donna negli ultimi giorni di gravidanza”.
Dalla Lombardia alla Calabria. Ai microfoni di Zoom24 l'avvocato Aldo Currà racconta i particolari del dramma che stanno vivendo in queste ore i coniugi Di Masi. Francesco ed Elvira si erano infatti trasferiti per lavoro in Lombardia. “E' qui – sottolinea il legale - che la signora ha scoperto di essere incinta ed è qui, nell'ospedale di Sesto, che è stata monitorata costantemente per quattro mesi. Ad un certo punto, però, entrambi i coniugi sono rimasti senza lavoro e per questo sono stati costretti a ritornare in Calabria scoprendo una realtà ben diversa”.
GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA ALL'AVVOCATO CURRA'
https://www.youtube.com/watch?v=qBfKF0HxYYI
