Imputati in Corte d'assise a Palmi Ioan Gheorghe Ghiulai e Gheorghe Florin Rusca e Giuseppe, Matteo e Domenico Ottinà, e Anna Maria De Dominicis

Le parti offese non si trovano e così il processo nei confronti di una presunta organizzazione di caporali salta. Nella mattinata di ieri doveva iniziare il procedimento a carico dei cittadini rumeni Ioan Gheorghe Ghiulai e Gheorghe Florin Rusca e dei bagnaresi Giuseppe, Matteo e Domenico Ottinà, e Anna Maria De Dominicis. Un problema di notifica alle parti offese nel procedimento ha comportato il rinvio dell’udienza da parte della Corte d’assise di Palmi al 12 dicembre prossimo.

L'inchiesta Il processo che si sta celebrando davanti alla Corte d'assise di Palmi deriva da un'indagine dei carabinieri della compagnia di Palmi contro una presunta organizzazione che sfruttava manodopera di cittadini stranieri nei campi. Secondo quanto sostengono gli l'organizzazione avrebbero reclutato manodopera straniera sfruttandola nel lavoro nei campi. Un sistema, secondo la procura di Palmi, fondato sulla costante minaccia e intimidazione, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori di nazionalità straniera. In questo sistema basato sul sistematico sfruttamento della manodopera sarebbero state violate tutte le comuni regole contrattuali.

La struttura Al vertice di quell’organizzazione ci sarebbero gli imputati Ghiulai, Rusca e Domenico Ottinà. Il primo in qualità di “caporale, avrebbe organizzato viaggi di cittadini rumeni e di altra nazionalità dalla Romania all’Italia, grazie anche alla collaborazione del connazionale Rusca (che ne sequestrava i documenti), per poi affidarle dietro compenso ai datori di lavoro italiani che ne facevano richiesta, tra i quali proprio Domenico Ottinà. Il bagnarese insieme alla moglie Anna Maria De Dominicis avrebbe ridotto in stato di soggezione diversi lavoratori costringendoli a prestazioni lavorative che ne comportavano lo sfruttamento. Stesse accuse, per altro, rivolte a Giuseppe e Matteo Ottinà. Proprio la difficoltà nel rintracciare i lavoratori sfruttati, però, sta comportando il rinvio dell’inizio del dibattimento. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Catalano, Scarlata, Duardo e Marrara, tutti del foro di Reggio Calabria