’Ndrangheta, sotto accusa la rete di protezione per il latitante: in nove davanti al Gup (NOMI)
Il Giudice dell’udienza preliminare dovrà decidere sul rinvio a giudizio per le persone accusate di aver favorito la fuga del presunto boss
Si avvicina il momento della verità in aula per il filone d’inchiesta della Dda che mira a fare luce sulla rete di fiancheggiatori che ha garantito la latitanza di Luca Occhiuzzi. Il prossimo venerdì 27 marzo, il Giudice dell’udienza preliminare (Gup) aprirà il procedimento a carico di Occhiuzzi e di altri otto indagati, tutti ritenuti in orbita alla criminalità organizzata e legati alla figura di Giuseppe Scornaienchi.
Luca Occhiuzzi, figura apicale dell'organizzazione, era stato arrestato nel febbraio 2025 al termine di una latitanza durata circa due anni e mezzo. Secondo l’ipotesi accusatoria, il 44enne non avrebbe agito da solo: diversi soggetti, infatti, lo avrebbero aiutato attivamente durante il periodo di irreperibilità, garantendogli supporto logistico e protezione.
Per questi fatti, la Procura Distrettuale Antimafia ha chiesto il rinvio a giudizio per Vincenzo Bevacqua, Agostino Iacovo, Alessandra Iorio, Giulia Marino, Francesco Occhiuzzi, Marco Piazza, Marcello Ricco e Catia Tusa, oltre allo stesso Luca Occhiuzzi.
Dalle carte della Dda emerge il quadro di un sodalizio criminale fortemente radicato nel territorio di Cetraro e nei comuni limitrofi. L’inchiesta delinea una struttura in grado di estendere i propri interessi non solo fuori regione, ma anche oltre i confini nazionali, con ramificazioni che denotano una notevole capacità organizzativa. Secondo l'accusa, era proprio Occhiuzzi a impartire le direttive del gruppo, coordinando le attività illecite.
Durante l'udienza del 27, il Gup sarà chiamato a valutare la solidità dell'impianto accusatorio della Dda e le eventuali istanze presentate dai collegi difensivi. Gli indagati dovranno decidere la strategia processuale da adottare: non è escluso che alcuni di loro possano optare per il rito abbreviato, puntando a una riduzione della pena in caso di condanna.
Va ricordato che Luca Occhiuzzi è gravato anche da un'altra pesante accusa: il presunto coinvolgimento nel tentato omicidio di un buttafuori, avvenuto a Belvedere Marittimo il 26 giugno 2021. Un episodio che, unito alla gestione della latitanza, pone l'uomo al centro di una complessa trama giudiziaria che il tribunale dovrà ora districare.
