“Sistema” Rende, interrogatori conclusi: indagati respingono tutte le accuse
Oltre a Principe, davanti al gip sono comparsi anche l'ex sindaco di Rende Bernaudo, l'ex consigliere regionale Mirabelli, l'ex consigliere provinciale Ruffolo, l'ex consigliere comunale Gagliardi
Hanno tutti risposto alle domande del gip distrettuale di Catanzaro e tutti hanno respinto le accuse mosse nei loro confronti dal pm Pier Paolo Bruni. Quella di ieri è stata la giornata degli interrogatori di garanzia per i cinque politici finiti nel calderone dell'inchiesta denominata “Sistema” Rende e accusati di aver ottenuto l'appoggio elettorale della cosca Lanzino-Ruà di Cosenza in alcune competizioni elettorali.
Accuse respinte. Il primo a presentarsi davanti al gip Carlo Saverio Ferraro è stato proprio Sandro Principe, interrogato per tre lunghissime ore alla presenza del suo avvocato Franco Sammarco (LEGGI QUI). Davanti al giudice delle indagini preliminari sono comparsi anche gli altri quattro politici indagati: l'ex sindaco di Rende Umberto Bernaudo (difeso dall'avocato Francesco Calabrò), l'ex consigliere provinciale Pietro Ruffolo (difeso dall'avvocato Franz Caruso), l'ex consigliere comunale di Rende Giuseppe Gagliardi (difeso dall'avvocato Franco Sammarco) e l'ex consigliere regionale Rosario Mirabelli (difeso dall'avvocato Giancarlo Pittelli). Tutti hanno sostenuto e ribadito la loro totale estraneità ai fatti contestati. Ovviamente coperti dal segreto istruttorio i contenuti degli interrogatori che sono terminati nel tardo pomeriggio.
Parola al Tdl. Nelle prossime ore le posizioni degli indagati passeranno al vaglio del Tribunale del Riesame dove sono sono state depositate le richieste di scarcerazione.
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