Torna l'emergenza sanità nel Vibonese, e con essa la rabbia dei cittadini. A soli quindici giorni dall'ultimo disservizio, la postazione del 118 di Serra San Bruno è rimasta nuovamente bloccata per l'intera notte a causa della mancanza di un infermiere.

La denuncia arriva tramite un video pubblicato sui canali social dal Comitato San Bruno e registrato nella tarda serata del 6 luglio. Nel filmato viene evidenziata la gravità di un turno (dalle 20:00 alle 8:00 del mattino) completamente scoperto: «L'ambulanza rimarrà ferma, non partirà da Serra San Bruno per questo turno perché manca il personale», spiegano gli autori del video, visibilmente preoccupati per le sorti della comunità locale.

Le conseguenze sul territorio sono pesanti. Con la postazione di Soriano data per ferma, l'onere dei soccorsi si sposta inevitabilmente su Chiaravalle. Una sola autoambulanza si ritrova così a dover coprire un'area vastissima e geograficamente complessa, che spazia da Chiaravalle fino ai comuni montani di Nardodipace, Fabrizia e Mongiana. Un raggio d'azione che dilata inevitabilmente i tempi d'intervento, azzerando di fatto i parametri della "golden hour" in caso di codici rossi.

«È una situazione insostenibile, si continua a giocare con le nostre vite. Qui siamo trattati come carne da macello», prosegue lo sfogo nel video, che lancia un duro monito anche alla politica locale, accusata di produrre solo «annunci e articoli di giornale» senza risolvere concretamente i nodi strutturali della rete d'emergenza-urgenza.

L'appello finale è rivolto direttamente ai vertici regionali e ad Azienda Zero, l'ente che gestisce la sanità calabrese, affinché intervenga immediatamente per coprire i turni e garantire il diritto alla salute dei cittadini delle zone interne: «Da un momento all'altro può capitare una catastrofe. Qualcuno che si potrebbe salvare, senza l'ambulanza in zona, non ce la farà. Rimaniamo uniti e lottiamo».