Un agguato brutale, consumato tra i campi della provincia palermitana, ha posto fine alla vita di Vito La Puma, allevatore di 73 anni originario di Borgetto. L'uomo è stato ucciso in contrada Principe di Mezzavilla, un'area rurale situata tra Partinico e la nota località di Borgo Parrini.

Il corpo senza vita dell'anziano è stato rinvenuto in piena campagna. Secondo i primi rilievi effettuati dagli investigatori e in attesa delle conferme definitive del medico legale, La Puma sarebbe stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata: uno ha centrato la mandibola, mentre il secondo, fatale, lo ha colpito alla testa, non lasciandogli alcuno scampo.

Sul luogo del delitto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia di Stato. Le indagini sono state affidate alla Sezione Omicidi della Squadra Mobile, che ha già transennato l'area per i rilievi scientifici necessari a ricostruire la traiettoria degli spari e l'esatta dinamica dell'accaduto.

Gli inquirenti stanno concentrando l'attenzione sul profilo della vittima. Vito La Puma, noto alle forze dell'ordine per alcuni precedenti di polizia legati a furti e invasione di terreni, potrebbe essere rimasto vittima di una vendetta o di un regolamento di conti legato proprio al controllo dei pascoli o a vecchie ruggini di vicinato.

In queste ore, gli investigatori stanno ascoltando i familiari e i conoscenti del settantatreenne per verificare se l'uomo avesse ricevuto minacce recenti o se fosse coinvolto in nuovi contrasti legati alla sua attività lavorativa. Ogni pista resta al momento aperta, mentre si cerca di capire se l'assassino abbia agito da solo o con il supporto di un complice, approfittando dell'isolamento della zona rurale per compiere l'esecuzione.