Palazzo comunale fuori controllo: scia di violenza senza fine a Vibo
Dall’auto crivellata di colpi ai pestaggi con i manganelli: l’aggressione al dirigente Nocita è solo l’ultimo tassello di un mosaico di terrore
Non è più un’emergenza sporadica, ma un vero e proprio assedio alle istituzioni. L’ultimo brutale agguato ai danni di Andrea Nocita, il dirigente all'Urbanistica colpito a bastonate nei pressi della stazione, rappresenta il culmine di una scia di violenza che da mesi sta turbando la serenità di Palazzo Luigi Razza. A Vibo Valentia il clima non è solo teso: è diventato militarizzato, scandito da una sequenza di atti criminali che puntano dritto al cuore dell'amministrazione.
Per capire la gravità della situazione, basti riavvolgere il nastro degli ultimi mesi, un bollettino di guerra che ha colpito sistematicamente figure chiave della macchina comunale:
L'escalation inizia a luglio 2025 con il rogo doloso dell'auto di Claudia Santoro, dirigente agli Affari Finanziari. A dicembre 2025 la violenza si sposta sulla sfera privata degli amministratori. Il marito della consigliera Laura Pugliese viene assalito nel proprio esercizio commerciale da due sicari incappucciati e armati di manganelli, in un raid punitivo che scuote l'intera città. A gennaio 2026 l'intimidazione che ha scosso la città: contro l'auto di Antonio Iannello, presidente del Consiglio comunale, vengono esplosi diversi colpi di pistola proprio mentre l'uomo sta rincasando. Un agguato a pochi passi dal garage che ha rischiato di trasformarsi in omicidio.
Oggi tocca ad Andrea Nocita. L’aggressione subita dal dirigente comunale conferma che nessuno è al sicuro: né i rappresentanti politici scelti dai cittadini, né i tecnici chiamati a firmare atti e concessioni. Il metodo è sempre lo stesso: colpire alle spalle, usare la forza fisica o le armi, imporre il silenzio attraverso il dolore.
All'interno del Comune la tensione è palpabile. Tra le scrivanie e gli uffici dei settori più delicati — urbanistica, finanza, appalti — serpeggia la paura. Le istituzioni sembrano trovarsi davanti a un bivio drammatico: cedere alle intimidazioni o continuare a lavorare in un contesto dove la sicurezza personale è diventata un optional? Mentre le indagini sull'aggressione a Nocita procedono serrate, la città attende una risposta.
