Uno shock profondo scuote i corridoi di Palazzo Luigi Razza e l’intera comunità vibonese. L’aggressione subita dall’architetto Andrea Nocita, dirigente del settore Patrimonio e Urbanistica, avvenuta nei pressi dello scalo ferroviario di Vibo-Pizzo, ha sollevato un’ondata di sdegno unanime. A intervenire con durezza sono i gruppi consiliari di opposizione, che in una nota congiunta esprimono sconcerto per quello che definiscono un «barbaro e inaccettabile agguato».

Il documento firmato dalle forze di minoranza non si limita alla solidarietà di rito, ma traccia il profilo di un uomo che, pur non essendo vibonese di nascita, è diventato negli anni un pilastro della macchina amministrativa. «L’architetto Nocita è una persona meravigliosa, un professionista di rara caratura umana», si legge nella nota. «Andrea ha dimostrato nei fatti di amare la nostra città, servendola con una costanza e una dedizione esemplari. Ogni giorno, con spirito di sacrificio, raggiunge il nostro Comune per svolgere il proprio compito con solidarietà e caparbietà», affermano i consiglieri di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Cuore Vibonese, Noi Moderati e Identità Territoriale.

Per l’opposizione, colpire Nocita significa colpire il cuore delle istituzioni sane. Il dirigente viene descritto come un uomo mite, la cui unica "colpa" sarebbe stata quella di lavorare con onestà, diventando un alleato prezioso per tutti i cittadini che credono nelle regole. «Questo vile gesto è un attacco diretto a chi non si piega alle logiche della prevaricazione», proseguono i consiglieri. «Vedere un uomo così operoso fatto oggetto di una violenza così brutale è un insulto a tutta la Vibo Valentia onesta».

Mentre le Forze dell'Ordine lavorano per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e risalire ai responsabili, la politica chiede risposte rapide e decise per evitare che il clima civile della città venga inquinato dalla violenza. I gruppi consiliari concludono con un augurio di pronta guarigione: «Ad Andrea, che rappresenta la parte migliore dell’amministrazione, va il nostro abbraccio più sincero. La sua costanza nel servire Vibo non sarà scalfita da questo ignobile episodio».