Una grande manifestazione per la pace si è tenuta ieri a Dasà, su indizione delle scuole e delle associazioni del posto e patrocinata dal Comune.
"L'iniziativa-affermano gli organizzatori- è stata sentita e partecipata, soprattutto nei momenti salienti. L'evento è iniziato in chiesa con la celebrazione della Santa messa in cui , attraverso l' intercessione della Vergine e di San Giuseppe, il parroco don Bernardino Comerci  ha invocato il ritorno della pace sull'intera umanità. Rivolgendosi ai giovani presenti , durante l'omelia , ha enfatizzato l'importanza di farsi promotori di pace attraverso i piccoli gesti quotidiani".

La manifestazione è proseguita in piazza, con un  sit in e una fiaccolata.  Il prof Romanò ( a nome di tutte le associazioni coinvolte)  ha rimarcato l'articolo 11 della Costituzione, insistendo sull' intento dei nostri padri Costituenti : " Mai più guerra come soluzione a qualsiasi controversia! "
A seguire, l' intervento del sindaco, Raffaele Scaturchio, che ha ricordato ai presenti che il conflitto ucraino, purtroppo, non è l'unica piaga nel mondo ; tante madri piangono , tanti padri muoiono, tanti piccoli son costretti a far i conti con gli orrori della guerra in tanti altri angoli del pianeta. Scaturchio ha informato l'intera comunità in merito alla volontà di ospitare alcuni profughi ucraini , riservandosi di rendere noti, a breve, i particolari e le modalità.
Da qui il monito di farsi sostenitori di pace sempre , soprattutto nel quotidiano.
Anche gli alunni della scuola dell'infanzia, con la loro poesia , hanno invocato la pace . L'insegnante Scarmozzino, a nome delle colleghe dell'istituto comprensivo d' Antona di Dasà, ha spiegato il l video i cartelloni preparati dalle stesse e dagli alunni della scuola elementare.
I ragazzi hanno inteso lanciare alla comunità un messaggio di speranza: " ci faremo costruttori di pace! " Un intervento musicale , preparato dai docenti di strumento e da una delegazione di alunni della scuola media , ha allietato la serata attraverso " l'Inno alla gioia " di Beethoven.
Altre 2 alunne hanno recitato" La luna di Kiev " .

Il messaggio di pace è passato anche attraverso la messa a dimora e la benedizione di un ulivo bianco , segno tangibile ed imperituro della volontà della nostra comunità di ribadire il NO ALLA GUERRA!
La serata si è conclusa con la recita della preghiera di San Giovanni Paolo II e il volo di due colombe.