Scuola "antieconomica" a Sorianello, continua lo scontro genitori-sindaco: "Facciamo valere un diritto"
Continua a tenere banco la questione della chiusura della scuola Primaria di Fago Savini, popolosa frazione di Sorianello nel Vibonese. Alla replica del sindaco, Sergio Cannatelli, controbatte con una nota stampa il comitato dei genitori dei bambini che dovrebbero frequentare la predetta scuola. "Il comitato non ha mai avuto intenzione di strumentalizzare la questione scuola per fini politici, tanto più di utilizzare i propri figli per farlo; ha solo cercato di far valere un diritto - scrivono i genitori - perché (benchè il sindaco dica diversamente) i numeri glielo consentivano: non a caso il Csa Regionale ha riconosciuto un codice meccanografico e un organico. I numeri sarebbero stati ancor più significativi nell’anno scolastico 2022-2023, scongiurando la chiusura del plesso. I genitori membri del comitato, inoltre, sono capaci da sé di leggere e conoscere la normativa giuridica che regola la fattispecie, senza bisogno alcuno di 'suggeritori occulti' (come aveva affermato il primo cittadino, ne abbiamo parlato QUI)".
"Siamo certi - prosegue la nota - che lei, in quanto sindaco attento, abbia fatto uno studio per conoscere i vantaggi economici che avrà per l’ente la chiusura del plesso di Fago Savini (struttura che continuerà a ospitare la scuola dell’Infanzia). Esprimiamo dunque stupore per il contenuto delle delibere di Giunta e di Consiglio comunale che offendono l’intelligenza nostra e di tutti i cittadini di Sorianello. Lei sa bene che non ci può essere nessun risparmio nel chiudere la scuola Primaria di Savini perché - lo ribadiamo - le spese di gestione rimarrebbero inalterate".
“Ottimizzare l'offerta formativa: una bella frase per chi ha letto l’articolo, ma analizziamola. In qualità di sindaco lo sa, vero, che trasferendo il plesso di Savini nell’edificio V.Tigani di Sorianello (che si spera avere tutte le certificazioni necessarie visti i recenti e importanti lavori di ammodernamento), ci sarebbero comunque state pluriclassi distinte e separate dalle altre? Cosa intende lei quando parla di ottimizzare l’offerta scolastica?".
"Per quanto riguarda, invece, la gestione dei tributi comunali, di cui lei è responsabile, non ci riguarda da vicino: tuttavia, leggendo la sua risposta - conclude il comitato - non possiamo non fare anche qui diverse precisazioni. Siamo pronti a portarle, qualora non ne fosse a conoscenza, le ricevute di pagamento dei tributi comunali intestati ai genitori: lei e tutto il Consiglio comunale siete pronti a fare lo stesso? Premettendo che pagare le tasse è un dovere di ogni cittadino (stendiamo un velo pietoso sull’erogazione dell’acqua, inefficienza per cui siamo costretti a vivere sei mesi all’anno con pozzi e cisterne) e chi non adempie sbaglia, ma lei sa che sbaglierebbe doppiamente se a non pagare i tributi comunali fossero i gestori della cosa pubblica? È pronto ad accettare questa sfida?". (m.n.i.)
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