Scuola “antieconomica” a Sorianello, genitori sul piede di guerra: “Bimbi sfrattati”

La notizia della chiusura e del trasferimento della scuola Primaria ha allarmato i genitori: “Siamo in apprensione per il futuro dei nostri figli”. Lanciata una petizione

Può essere una scuola antieconomica? È ciò che si chiedono i genitori dei bambini di Fago Savini, frazione montana di Sorianello, nel Vibonese, che nei giorni scorsi hanno appreso – tramite la pubblicazione della delibera di giunta numero 60 sull’albo pretorio online del Comune – la notizia della chiusura della scuola Primaria: mantenerla sarebbe troppo dispendioso per il Comune. Gli alunni iscritti alla Primaria di Fago Savini sono attualmente 8: l’Ufficio scolastico regionale, da 12 anni a questa parte (ossia da quando si paventa la chiusura della scuola) ha sempre concesso la scuola Primaria (trattandosi di una scuola di montagna) ma il sindaco, Sergio Cannatelli, specifica nella relativa delibera che il numero degli alunni è esiguo: non vi sono norme (deroghe comprese) che permettono il mantenimento della scuola.

La scuola Primaria di Fago Savini, dunque, sarà trasferita presso il plesso di Sorianello centro. I genitori sono sul piede di guerra: riunitisi in un comitato, si sono più volte appellati al primo cittadino, nonché al prefetto di Vibo Valentia, per esprimere le loro perplessità. “Siamo in apprensione per il futuro dei nostri figli – spiega il comitato -; siamo costretti a trasferirli in altre scuole, nonostante abbiamo nella nostra frazione una scuola a norma, funzionale e ammodernata da pochissimi anni. Il primo cittadino e la Giunta parlano di antieconomicità: ma quale risparmio ci può essere? La stessa struttura ospita la scuola dell’Infanzia, dunque le spese di elettricità, di riscaldamento, di manutenzione ordinaria ci sono lo stesso: non sarà certo una classe in più ad incidere sulle casse comunali! Inoltre, la scuola Primaria di Fago Savini viene accorpata a quella di Sorianello centro: il Comune ha garantito il trasporto a mezzo scuolabus, pertanto dov’è il risparmio?“.

Quello del trasporto è un grosso problema per la comunità di Fago Savini: “Per arrivare a Sorianello Centro – rimarca il comitato – bisogna percorrere la SS182 per diversi km; si tratta di una strada tortuosa, formata esclusivamente da tornanti, in inverno si forma spesso ghiaccio essendo una via di montagna: possiamo mettere a rischio i nostri bambini? Chi si assumerà questa responsabilità? Per non parlare del problema Covid: in questa situazione di pandemia, il sindaco intende garantire il trasporto scuolabus; ma lo scuolabus assicurerà il distanziamento sociale?“. Così, si preferisce trasferire i propri figli nelle scuole di Vibo Valentia, di Serra San Bruno o di altri comuni più agevoli da raggiungere o presso i quali i genitori lavorano: un danno, dunque, per la comunità.

Accanto ai genitori, si sta riunendo tutta la popolazione di Fago Savini: “Chiudere la scuola, unico servizio presente nella nostra frazione -affermano i cittadini – rappresenta una forte perdita culturale, formativa e sociale; si va verso il degrado“. Per tale motivo i cittadini stanno appoggiando la petizione per mantenere aperta la scuola: il documento ad oggi conta già oltre 160 sottoscrizioni. Ciò sembra non bastare: “Questa mattina – sottolineano i genitori – il sindaco ed i suoi collaboratori si sono adoperati per trasferire l’arredo scolastico dalla Primaria di Fago Savini (ricordiamo, allocata nello stesso edificio ospitante la scuola dell’Infanzia) al plesso di Sorianello. I nostri bambini, dunque, stanno subendo uno ‘sfratto’“.