Chiusura scuola Sorianello, il sindaco: “Umanamente capisco genitori, ma numeri impietosi”

Il primo cittadino contro “suggeritori occulti”, insegnanti che “preferiscono il chiacchiericcio” ed evasori fiscali: “Bisogna razionalizzare le poche risorse di questo Ente”

In merito alla chiusura del plesso di Scuola Primaria della frazione “Savini” del comune di Sorianello nel Vibonese (ne abbiamo parlato QUI), in quanto “antieconomica”, il sindaco Sergio Cannatelli è intervenuto per “fare alcune precisazioni e ripristinare la verità dei fatti”.
“Innanzitutto – scrive il primo cittadino – non è mia intenzione contrappormi ed alimentare alcuna polemica nei confronti dei genitori dei sei, e non otto, alunni iscritti presso Scuola Primaria della frazione Savini, a cui va la mia vicinanza ed affetto, ma maldestramente consigliati da qualche suggeritore occulto, resuscitato dalle ceneri e da qualche insegnante che preferisce il chiacchiericcio porta a porta al suo ruolo di educatrice

“Umanamente li capisco”.
Comprendo il rammarico ed il dispiacere delle cinque famiglie interessate, e umanamente li capisco – afferma il sindaco – ma purtroppo nell’amministrare la cosa pubblica, spesso sono costretto ad operare delle scelte, seppur dolorose, ma nell’esclusivo interesse dell’intera comunità e non dei singoli, obbligato, così come il legislatore mi chiede, al rispetto dei numeri. E, ahimè, in questo caso i numeri sono veramente impietosi. Nel mio comune, con una popolazione residente di soli 1.118 abitanti, esistono due Plessi di Scuola Primaria, uno ubicato a Sorianello centro, con 41 alunni iscritti, ed uno nella frazione Savini con solo 6 alunni iscritti e, quindi, complessivamente 47 alunni frequentanti, un numero appena sufficiente per garantire un unico plesso scolastico, così come previsto dagli indirizzi regionali per la Programmazione e la definizione del Dimensionamento della rete scolastica e per la programmazione dell’offerta formativa della Regione Calabria”.

“Scarsa considerazione di quel plesso”.
“Bisogna, altresì, ricordare che nella frazione Savini – continua Cannatelli – risiedono 547 abitanti, pari al 50% dell’intera popolazione, ma nonostante l’alta percentuale di dimoranti nella suddetta frazione solo cinque famiglie hanno scelto di far frequentare la scuola primaria di Savini ai propri figli, segno evidente della scarsa, per usare un eufemismo, considerazione della popolazione interessata nei confronti del suddetto plesso, ed oggi se ne comprendono chiaramente i motivi. Nessuna petizione sarebbe stata necessaria se l’offerta formativa della Scuola summenzionata avesse goduto del gradimento dei residenti, ovvero ‘chi è causa del suo mal pianga se stesso'”.

Razionalizzazione delle risorse.
Pertanto, secondo il primo cittadino, “si possono ben comprendere le motivazioni che hanno indotto questa Amministrazione all’adozione della deliberazione di Giunta comunale 60/2021, ed alla successiva deliberazione di Consiglio comunale 17/2021 al fine di razionalizzare le poche risorse disponibili di questo Ente, ottimizzare e preservare l’offerta scolastica. Ulteriori considerazioni sono doverose da parte mia in merito a quanto letto nell’articolo circa il servizio trasporto scolastico che rappresenta, in verità, da sempre, un vero fiore all’occhiello di questa Amministrazione”.

Scuolabus senza costi diretti per le famiglie.
Si precisa infatti che “il servizio viene svolto regolarmente e nel pieno rispetto della normativa vigente, senza alcun costo per le famiglie, con la presenza degli accompagnatori a bordo, con l’osservanza delle norme anti covid e con la quotidiana sanificazione dei mezzi. Gli alunni, fruitori del servizio, vengono prelevati con l’ausilio degli assistenti nei pressi delle proprie abitazioni e condotti con gli scuolabus davanti al portone d’ingresso della Scuola in totale sicurezza e sotto la continua supervisione degli autisti e degli accompagnatori”.

“SS182 sicura”.
Grande stupore e raccapriccio hanno destato in me i rilievi mossi sulla statale 182 che, dai dati Anas, risulta essere una delle arterie più sicure della Regione Calabria, e oggetto di continui ed importanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Se ho ben compreso, infatti – accusa il primo cittadino – i genitori sono in apprensione solo all’idea di far percorrere ai propri figli la statale 182 per circa 4 Km, distanza necessaria per raggiungere la Scuola di Sorianello centro e quindi preferirebbero trasferire i propri figli, magari a Vibo, che dista solamente 30 km, utilizzando la medesima Statale per un numero superiore di km”.

“All’indecenza non c’è limite”.
“Gli stessi genitori, che da bambini, hanno fruito degli scuolabus comunali per anni, percorrendo, incolumi, la famigerata Statale 182. Ultima considerazione sui soliti detrattori, per la verità pochi, che utilizzano questi momenti sui social per denigrare l’operato del sottoscritto e dell’Amministrazione comunale – conclude il sindaco Cannatelli – pronti a rivendicare diritti dimenticandosi però che mai hanno versato un euro per i tributi ed i servizi comunali (Imu, Acqua, Tari) accumulando decreti ingiuntivi e cartelle esattoriali per diverse migliaia di euro, quando si dice ‘predicare bene e razzolare male’. Purtroppo all’indecenza non vi è limite“.

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