'Ndrangheta: "Costa pulita", Pino Bonavita arrestato a Praga. I dettagli della cattura
Il 70enne di Briatico è stato rintracciato e bloccato dagli agenti della Squadra mobile di Vibo Valentia in collaborazione con lo Sco (Servizio centrale operativo) e con l'Interpol
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Un'operazione curata nei minimi dettagli, tra l'Italia e la Repubblica Ceca, quella che ha permesso, al personale della Squadra Mobile di Vibo Valentia, del Servizio Centrale Operativo e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Interpol, di trarre in arresto nella tarda mattinata di oggi, il settantenne Giuseppe Francesco Bonavita, detto "Pino", ritenuto esponente di spicco dell'omonimo clan di Briatico, rintracciato mediante una serie di indagini meticolose che, partendo da Vibo, sono arrivate nella capitale del paese dell'Est. Il latitante, sfuggito alla cattura nell'ambito dell'operazione denominata "Costa Pulita", coordinata dalla Dda di Catanzaro, è destinatario di provvedimento di custodia cautelare in carcere in quanto ritenuto responsabile dei reati di associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni aggravata dalle finalità mafiose

Costa Pulita. Bonavita era ricercato dallo scorso 20 aprile, quando nel corso dell’operazione interforze denominata “Costa Pulita”, erano state fermate 22 persone ritenute responsabili, a diverso titolo, di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni estorsione ed altro. Pino Bonavita era stato rimesso in libertà dal gip di Alessandria, località nella quale si traovava, che non aveva convalidato il fermo. Successivamente, il gip distrettuale di Catanzaro, in accoglimento di una richiesta della Dda, aveva invece firmato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere anche nei confronti di Pino Bonavita che, nel frattempo, aveva fatto però fatto perdere le proprie tracce.
L'informativa. Da quel momento, la Squadra mobile di Vibo Valentia ha avviato un’accurata attività info-investigativa sul latitante, le cui risultanze, oltre che alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, sono state inoltrate pure al Servizio centrale operativo e al Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, dal momento che tutti gli indizi conducevano verso la capitale della Repubblica Ceca. Sulla base di tali circostanze, la Dda di Catanzaro, stante le informazioni fornite dalla Squadra Mobile vibonese, diretta da Tito Cicero e Marco De Bartolis, ha avanzato richiesta di mandato di arresto in ambito europeo nei confronti del ricercato. Mandato emesso lo scorso 8 luglio.
La cattura. Nella mattinata di oggi, quindi, il personale degli uffici di polizia italiani, inviato in missione a Praga, con la fattiva collaborazione della polizia ceca ha fatto irruzione nell’abitazione dove Bonavita aveva trovato rifugio, sorprendendolo da solo all’interno e traendolo in arresto. Dopo le formalità di rito, Pino Bonavita è stato associato nel carcere di Praga ove resterà in attesa di estradizione in Italia. Pino Bonavita è ritenuto al vertice dell'omonimo clan di Briatico da sempre federato ed in affari con il clan capeggiato da Antonino Accorinti.

Il personaggio. Le risultanze investigative dell’inchiesta “Costa pulita” hanno evidenziato che Pino Bonavita ha “interessenze, tramite interposte persone”, in diverse imprese ed immobili quali: il villaggio “Green Garden di Briatico”; la “Horacle srl”; il “Green Beach srl”; appartamenti a Briatico siti in località “Piani di Vadi”; società di costruzioni di edifici Sicam srl”.
Pino Bonavita, secondo l’accusa, avrebbe inoltre mantenuto – al pari di Antonino Accorinti – rapporti diretti con il boss di Limbadi e Nicotera, Pantaleone Mancuso, alias “Scarpuni”.
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