E' un'operazione destinata a lasciare il segno quella messa a segno nel pomeriggio di oggi, martedì 18 dicembre, dal Comando provinciale della Guardia di Finanza e dai carabinieri della Compagnia di Vibo. Quattro lavoratori in "nero" sono stati trovati durante un controllo scattato nell’azienda del presidente di Confindustria Vibo Valentia Rocco Colacchio nello stabilimento di San Costantino Calabro, alle porte di Vibo. Tra loro anche un immigrato già destinatario di un ordine di carcerazione sospeso della Procura di Verona.




I controlli. In azione sono entrati gli uomini nel Nucleo di polizia economico-finanziaria e i militari dell'Arma sono stati coadiuvati dai Nas (il Nucleo antisofisticazione) e dal Nil (l'ispettorato del lavoro). L’attività ispettiva è stata compiuta nel pastificio-biscottificio Colacchio, azienda leader nella commercializzazione di prodotti da forno. Le verifiche delle Fiamme gialle sono ancora in corso per ciò che concerne i profili fiscali e l’inquadramento di tutti i lavoratori. All’azienda sono state contestate sanzioni per alcune decine di migliaia di euro. Nessuna irregolarità invece è stata riscontrata sul piano igienico-sanitario e nel confezionamento dei prodotti.

Il profilo. Rocco Colacchio è in Confindustria Vibo da oltre un decennio e nell'associazione che rappresenta gli industriali vibonesi ha ricoperto ruoli di primo piano: presidente della sezione Alimentare e poi anche presidente del gruppo Giovani. Una scalata completata qualche anno con l'elezione a presidente provinciale di Confindustria.