Un malore improvviso nel cuore della città e una risposta affidata all'elisoccorso perché, in quel momento, non sarebbe stata disponibile un'ambulanza. È l'episodio che riporta sotto i riflettori le difficoltà della rete dell'emergenza-urgenza nel territorio vibonese e alimenta nuove preoccupazioni sulla capacità di garantire interventi tempestivi ai cittadini.

La richiesta di soccorso è scattata per una donna colpita da un grave malore. Davanti alla necessità di un intervento immediato e all'assenza di un mezzo di soccorso terrestre disponibile, è stato attivato l'elisoccorso, che ha raggiunto il centro cittadino per consentire al personale sanitario di prestare le prime cure e procedere al trasferimento in ospedale.

Un episodio che solleva interrogativi sulla copertura del servizio e sulla disponibilità dei mezzi sul territorio, soprattutto in una fase in cui la sanità vibonese continua a fare i conti con carenze di organico e difficoltà organizzative.

La vicenda arriva a pochi giorni dalle segnalazioni sulle criticità legate ai turni scoperti nelle postazioni di emergenza territoriale e riapre il confronto sulla necessità di garantire una presenza costante di ambulanze e personale sanitario, evitando che anche le emergenze ordinarie debbano dipendere da soluzioni straordinarie.

Le condizioni della donna restano affidate alle valutazioni dei medici, mentre l'episodio alimenta il dibattito sulla sicurezza dei soccorsi in provincia.