Emergenza sanitaria nel Vibonese, allarme per i turni scoperti nelle postazioni territoriali
Numerose fasce orarie senza copertura nelle PET di Vibo, Pizzo, Tropea, Serra San Bruno e Soriano: cresce la preoccupazione in vista dell'estate
La rete dell'emergenza-urgenza territoriale nel Vibonese si trova a fare i conti con una carenza di personale che rischia di compromettere la continuità del servizio. È questo uno dei principali elementi emersi durante l'ultima Conferenza dei sindaci sulla sanità, dove amministratori e rappresentanti istituzionali hanno evidenziato una situazione sempre più difficile, soprattutto nelle aree interne.
Il nodo principale riguarda la scopertura dei turni nelle postazioni territoriali di emergenza (PET), dove la riduzione della disponibilità di infermieri sta creando difficoltà nella programmazione del servizio e nella capacità di garantire una risposta uniforme su tutto il territorio provinciale.
I dati illustrati nel corso del confronto restituiscono un quadro complesso. A Serra San Bruno risultano scoperti sei turni notturni, tre mattutini e uno pomeridiano. A Soriano sono dodici i turni del mattino non coperti, altrettanti quelli pomeridiani e uno quello notturno. A Tropea mancano quattro coperture notturne, otto mattutine e cinque pomeridiane. Nella postazione Vibo 2 si registrano una notte e un pomeriggio scoperti. La situazione più critica riguarda Pizzo, dove risultano privi di copertura 17 turni notturni, 16 mattutini e 15 pomeridiani.
Una fotografia che alimenta le preoccupazioni degli amministratori locali, in particolare quelli delle zone montane e delle aree più periferiche, dove la distanza dai principali presidi ospedalieri rende ancora più importante la presenza di un servizio territoriale efficiente.
Il problema non riguarda soltanto le PET. Anche la continuità assistenziale risentirebbe di una crescente difficoltà nel garantire una copertura adeguata, con il rischio di un ulteriore aumento degli accessi ai Pronto soccorso.
Quando la medicina territoriale non riesce a intercettare i bisogni dei cittadini, infatti, gli ospedali diventano inevitabilmente il punto di riferimento per ogni tipo di necessità sanitaria: dalle emergenze vere e proprie fino a problematiche che potrebbero essere affrontate attraverso servizi di prossimità.
La questione assume un peso ancora maggiore con l'avvicinarsi della stagione estiva. Nei prossimi mesi il territorio vibonese sarà interessato da un significativo incremento della popolazione legato ai flussi turistici, con una conseguente maggiore pressione sulla rete sanitaria e sull'intero sistema dell'emergenza.
La richiesta emersa dal confronto tra amministratori è dunque quella di interventi rapidi e concreti per colmare le carenze di organico e garantire una presenza sanitaria capillare, soprattutto nei territori più fragili, dove la continuità del servizio rappresenta un elemento essenziale per la sicurezza dei cittadini.
