Botta e risposta politico in Consiglio comunale dopo le dichiarazioni della minoranza. A intervenire è il consigliere comunale Gregorio Lo Muto, che respinge le accuse di presunta incoerenza politica e rivendica la linearità delle proprie posizioni, soprattutto sulla vicenda del Monumento ai Caduti.

Lo Muto contesta la ricostruzione fornita dall'opposizione, sostenendo che sia stata proprio la minoranza a contraddirsi nei fatti.

«Leggo con stupore le dichiarazioni della minoranza, che tenta di ribaltare la realtà arrivando perfino a parlare di mia incoerenza politica. È un'accusa che respingo con decisione», afferma il consigliere.

Secondo Lo Muto, chi ha fatto del Monumento ai Caduti uno dei temi principali dell'azione politica avrebbe poi scelto di non assumersi la responsabilità del voto.m«Se c'è un'incoerenza evidente, è quella di chi per mesi ha trasformato questa vicenda in una bandiera politica salvo poi abbandonare l'aula al momento della votazione. Chi crede davvero in una battaglia la sostiene fino in fondo, non esce dall'aula per evitare di esprimere il proprio voto. I proclami sono facili, la coerenza si dimostra quando è il momento di decidere».

Il consigliere ribadisce quindi che la propria posizione sul monumento non nasce dagli ultimi sviluppi politici, ma rappresenta un impegno assunto da tempo. Lo Muto ricorda di aver sostenuto pubblicamente, già durante la campagna elettorale, la necessità di restituire piena dignità al Monumento ai Caduti attraverso il riconoscimento dei nominativi ancora assenti dalla lapide e una riflessione sulla ricollocazione del cannone storico nelle vicinanze del monumento, come previsto nella richiesta subordinata contenuta nella stessa mozione.

Nel suo intervento affronta anche le interpretazioni che collegano la presentazione della mozione alla revoca dell'assessorato. Per il consigliere si tratta di una ricostruzione priva di fondamento, dal momento che la proposta era stata protocollata prima della revoca dell'incarico amministrativo, circostanza che – sottolinea – sarebbe facilmente dimostrabile attraverso gli atti ufficiali. «La cronologia dei fatti non è un'opinione e non può essere piegata alle esigenze della polemica politica», osserva.

Lo Muto interviene infine anche sulle indiscrezioni riguardanti il proprio futuro politico, chiarendo che le sue scelte saranno maturate autonomamente.

«Non sarà certamente la minoranza a stabilire il mio futuro politico o a pretendere spiegazioni. Mi prenderò tutto il tempo necessario per le mie valutazioni, ma una cosa posso dirla fin da ora: il mio percorso non sarà con il gruppo "Noi per San Gregorio". Chi oggi mostra tanto interesse per il mio futuro farebbe meglio a concentrarsi sul proprio ruolo di opposizione e a dimostrare con i fatti quella coerenza che pretende dagli altri».

Il consigliere conclude assicurando che continuerà a svolgere il proprio mandato con indipendenza di giudizio, portando avanti iniziative che riterrà utili per la comunità di San Gregorio d'Ippona, «senza lasciarsi condizionare da logiche di appartenenza o da polemiche costruite ad arte», ribadendo che «ai cittadini interessano i fatti, non le ricostruzioni di comodo».