I poliziotti avevano ritrovato la sostanza stupefacente in quattro sacchi di oltre cinque chili ciascuno. Nella vicenda era rimasto coinvolto pure il figlio

Il gup di Vibo Valentia ha condannato Giuseppe Contartese De Luca, difeso dall’ avv. Francesco Capria, alla pena di tre anni di reclusione, poichè ritenuto responsabile della detenzione di Kg 21,5 di sostanza stupefacente (marijuana), da cui era possibile ricavare 103.659 dosi medie singole.

La vicenda traeva origine da una serie di perquisizione effettuate lo scorso novembre dalla Questura di Vibo Valentia che avevano interessato in un primo momento l’ abitazione di Contartese, per poi estendersi presso altri locali in uso allo stesso.

La predetta attività portava al rinvenimento, presso l’abitazione dell’ imputato, di alcuni involucri contenenti marijuana, mentre all’interno di un garage, veniva colto in flagranza di reato l'uomo che cercava di occultare 4 sacchi, del peso di oltre 5 Kg ciascuno, di marijuana.

L'uomo veniva condotto in carcere insieme al proprio figlio Francesco, anch’esso difeso dall’ avv. Francesco Capria, che veniva rimesso in libertà dopo pochi giorni dal Tribunale del Riesame di Catanzaro.