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Dovrà affrontare il processo con l'accusa di tentata estorsione il vibonese G.A., rinviato a giudizio dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Vibo Valentia, Giuseppe Bertola, che ha accolto la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica.

Secondo l'impostazione accusatoria, l'uomo avrebbe tentato di costringere P.A. a consegnargli una somma di denaro che riteneva gli spettasse a titolo di risarcimento per vicende pregresse che avrebbero coinvolto entrambi.

Per ottenere il pagamento, sempre secondo quanto contestato dalla Procura, l'imputato avrebbe fatto ricorso a ripetute minacce, prospettando alla persona offesa un danno grave e ingiusto in caso di mancata consegna del denaro. In particolare, avrebbe più volte intimato alla vittima di corrispondergli la somma richiesta, minacciandola di picchiarla e reiterando le intimidazioni anche in strada.

Le presunte condotte hanno portato la persona offesa a presentare denuncia, dando così avvio alle indagini che hanno condotto alla richiesta di rinvio a giudizio.

Il Gup, condividendo la ricostruzione prospettata dall'ufficio di Procura nella fase dell'udienza preliminare, ha disposto il rinvio a giudizio dell'imputato, che dovrà rispondere del reato di tentata estorsione nel corso del dibattimento.

La prima udienza è stata fissata per il 23 settembre davanti al Tribunale di Vibo Valentia. L'imputato è assistito dall'avvocato Santo Cortese.