Una fitta rete di finti residenti e imposte mai versate è stata smantellata sulla costa calabrese. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Soverato hanno infatti sigillato un'importante indagine fiscale, partita nei primi mesi del 2025, per setacciare i registri dei tributi locali e scovare chi aggirava il pagamento dell'IMU nel noto comune turistico.
​Il meccanismo emerso grazie agli accertamenti era collaudato: diversi proprietari di immobili avevano spostato la propria residenza anagrafica a Soverato solo sulla carta, dichiarando l'immobile come "abitazione principale" per azzerare la tassa, pur continuando a vivere stabilmente in altre zone d'Italia.
​Per incastrare i furbetti del mattone, gli investigatori hanno incrociato le banche dati catastali con i registri anagrafici, ma la prova del nove è arrivata dalle bollette: consumi idrici ed elettrici azzerati o ridotti al minimo durante i mesi invernali e ​picchi di utilizzo concentrati esclusivamente nella stagione balneare.
​Oltre ai privati, i controlli hanno fatto luce anche sulla posizione di una struttura alberghiera della zona, che per diverse annualità avrebbe completamente dimenticato di saldare l'imposta municipale.
​Il bilancio finale dell'attività ispettiva fotografa una realtà speculativa ben definita:
​i finanzieri hanno trasmesso agli uffici del Municipio ben 97 dossier di irregolarità, per un buco complessivo nelle casse pubbliche pari a circa 350 mila euro.
​Ora la palla passa agli uffici tributi del Comune, che hanno già avviato le procedure di riscossione coatta per recuperare il tesoretto sottratto alla comunità.